Pubblichiamo il comunicato stampa della cgil di Catania

Un congresso che confermerà il carattere democratico e partecipativo di un sindacato importante come la Cgil, ma anche un’occasione preziosa per fare il punto sulla città, i suoi problemi e le possibili vie d’uscita per sconfiggere la crisi.

Stamattina nel saloncino di via Crociferi, il neo segretario generale Angelo Villari e il gruppo dirigente della Camera del lavoro hanno presentato la stagione dei congressi che si concluderà il 25 e il 26 febbraio, illustrandone i contenuti “Inevitabilmente collegati alla vita dei catanesi, dei suoi lavoratori e dei suoi cittadini in genere” sottolinea Villari. Al sindacato spetta occuparsi di diritti e dialogare con le istituzioni. Catania e la sua provincia vivono da tempo una condizione complessa e difficile da molti punti di vista, aggravata dagli effetti devastanti della crisi che temiamo debbano ancora manifestarsi del tutto è una constatazione più volte fatta. Il nostro percorso sarà condiviso anche con Cisl e Uil, in pieno spirito di intesa unitaria”.

Per Villari “la condizione sociale ed economica del territorio è tale che lentezze e inerzie sono irresponsabili e non più tollerabili. Così come giudichiamo miope la prassi di escludere dal confronto e dalle scelte strategiche per la città e il territorio il sindacato rappresentativo di quella parte della società che di questo stato di cose paga i costi più pesanti”.

Il congresso coinvolgerà in questo mese tutti gli iscritti e le iscritte in centinaia di assemblee, e discuterà di temi molto diversi tra di loro, come il tema dei fondi comunitari che , secondo il segretario confederale Giusi Milazzo “potrebbero rappresentare un’occasione per convogliare sul territorio risorse utili allo sviluppo e alla buona occupazione ma anche occasioni per una progettazione locale partecipata. Ma consideriamo grave l’assenza di una strategia comune e la scelta di non mettere in relazione tra di loro progetti e programmi. Basterebbe ad esempio che le coalizioni territoriali che stanno lavorando, senza alcun coinvolgimento delle parti sociali e delle organizzazioni sindacali, ai piani integrati di sviluppo territoriali, trovassero un’idea forza su cui costruire la progettazione locale tenendo conto che l’area da considerare va ben oltre le coalizioni territoriali disegnate”.

“Una delle idee forza dovrebbe essere quella della mobilità sostenibile che non depauperi l’ambiente – sottolinea Giacomo Rota, della segreteria Cgil – concetto attorno a cui potrebbero ruotare interventi progetti e iniziative in diversi ambiti e settori. Per altro è proprio il deficit nel settore della mobilità che costituisce uno dei fattori di maggiore arretratezza .In questa città manca un biglietto unico per Amt, Ast e Fce, i parcheggi scambiatori hanno fallito la loro missione, ci sono remore alla sviluppo dell’aeroporto, e l’interporto è rimasto un’incompiuta”. Per il segretario Luisa Albanella “è centrale il nodo e del commercio e del turismo. Ma il turismo senza programmazione non porterà mai i risultati sperati. E’ su questo fronte che dobbiamo spendere le nostre energie”. Francesco Battiato, segretario generale uscente, sottolinea che “è arrivato il momento di darci un progetto adeguato al nostro territorio. Oggi occorre parlare di area metropolitana: area vasta che nei fatti va oltre i confini della provincia”.

Per Gabriele Centineo il congresso della Cgil si pone essenzialmente due obiettivi: “ricucire l’unità dei lavoratori e combattere i problemi puntando con l’analisi”. In verità, la camera del lavoro si è già attrezzata su questo fronte. “La Cgil – ha concluso Tuccio Cutugno, già segretario della Fiom ora direttore dell’Ires – è convinta che la lettura del territorio costituisca l’elemento su cui costruire strategie e proposte. Per questo ha già costituito a Catania la sede dell’Ires e l’ufficio di programma proprio per rendere più incisiva e forte la sua azione per contribuire a delineare le linee per un futuro che veda la ripresa e il rilancio di un territorio di cui ribadiamo la ricchezza e le potenzialità a partire dai tanti giovani che qui vorrebbero vivere e lavorare con dignità e soddisfazione”.