Non sono andate giù ai deputati del Movimento 5 Stelle le parole del commissario Guardabassi sull’impossibilità di coinvolgere il Genio militare (perché “non ha i macchinari per intervenire”) nella realizzazione di una bretella per bypassare l’interruzione sulla A19, come previsto dal progetto redatto dal M5S. Al commissario replica il deputato alla Camera Gianluca Rizzo.

“Ho inviato – dice il parlamentare – una specifica richiesta d’informazioni al commissario e per conoscenza all’ufficio di gabinetto del ministero della Difesa per sapere quali siano stati i contatti interpellati attraverso i quali è arrivato a questa conclusione.Trovo incredibile che le nostre eccellenze siano sminuite in tal modo, abbiamo contezza dell’alto valore messo in campo dal nostro comparto difesa e nello specifico dal Genio Militare, che ha tutti i mezzi per mettere in atto una risoluzione, in tempi brevi e con trasparenza, all’incredibile disservizio creatosi. Mi auspico di sapere quale reparto abbia fatto un sopralluogo e soprattutto quando”.

Anche le restanti motivazioni addotte da Guardabassi per rigettare il progetto Cinquestelle sono state smentite nei giorni scorsi dalla deputata Azzurra Cancelleri, che ha difeso l’ìdea progettuale del Movimento, in quanto meno costosa di quella statale, (spesa inferiore a €1.500.000,00) e prevista sul versante più sicuro (Scillato), in quanto non interessato da frane attive o quiescenti. Un appunto di Guardabassi alla proposta M5S era dovuto pure alla mancanza delle previsione di manutenzione della SP24.

“E’vero – dice Azzurra Cancelleri – che nel nostro progetto non è prevista ma non si capisce perché questo sia ritenuto un problema. La nostra, infatti, è un’idea progettuale e quindi integrabile del rifacimento della SP24 che – per un tratto – è cmq interessata anche dalla nostra proposta”.

Intanto sul caso A19 c’è da registrare una risoluzione presentata in commissione Ambiente a Montecitorio, a prima firma di Claudia Mannino, che porterà pure in audizione oltre al ministro Delrio anche i rappresentanti del Genio militare.

L’atto della Mannino, tra l’altro, impegna il governo all’immediata attuazione della soluzione progettuale delineata dal M5S e a provvedere alla sostituzione del commissario delegato per il superamento dell’emergenza nel territorio delle province di Palermo Agrigento Caltanissetta Enna Messina e Trapani, Calogero Foti, “in quanto, nonostante fosse ampiamente e da molto tempo informato sullo stato di dissesto dei territori coinvolti – in qualità di dirigente generale della protezione civile in Sicilia da oltre 9 anni – non ha mai provveduto a mettere in atto le opportune misure di manutenzione”.

La risoluzione impegna inoltre l’esecutivo “ad adottare immediati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, di controllo e monitoraggio del territorio e dei fenomeni di dissesto idrogeologico e di ristrutturazione, e di potenziamento e rilancio dell’attuale comparto ferroviario, a supporto dello sviluppo degli assi passeggeri e dei corridoi merci”.