Ripartire dalla Casa delle Libertà, federandosi con Raffaele Lombardo e con Nello Musumeci. Il senatore Enzo Gibiino, coordinatore regionale di Forza Italia, coltiva un’idea nuova ma antica per tornare a vincere: rifare la Casa delle Libertà. E lo ha detto in occasione della conferenza stampa di Salvo Pogliese, neo eletto per Forza Italia al parlamento europeo.

Gibiino spiega ciò che è successo per le Europee. “Con il presidente Berlusconi, senza cui appoggio non ci sarei riuscito, siamo riusciti a mettere dentro la lista di Forza Italia quelli che, appena un anno e mezzo fa, per motivi personali avevano fatto a tal punto percorsi diversi per cui vinse Crocetta e il centro destra diviso ha perso”.

“Ho già anticipato a Berlusconi – aggiunge il senatore – che io voglio far ripartire in Sicilia la Casa delle Libertà. È un’esperienza che è stata vincente, che consente un patto federativo tra identità diverse, tra movimento che hanno un proprio percorso, storia, organizzazione, modo di far politica, e che diventa uno strumento essenziale come metodo di lavoro per poi vincere la campagna elettorale.

“Oggi – argomenta Gibiino – esistono vari gruppi all’interno dell’Assemblea regionale siciliana, dove ci sono seri deputati. È inutile immaginare che questi gruppi debbano confluire in Forza Italia motivo, per il quale io non ho allargato le maglie in maniera così ovvia del nostro gruppo all’Ars. Ma ritengo che l’esperienza che questi gruppi stanno facendo all’Ars possa tradursi nel futuro in movimenti politici positivi per ritornare al parlamento regionale come gruppi parlamentari. Per fare tutto ciò dobbiamo immaginare un patto federativo e una Casa delle Libertà dove Forza Italia, con collocazioni diverse, ricomincia e continua a essere l’albero portante”.

“Un ragionamento che ho fatto con il movimento autonomista che si ricollega alla figura carismatica di Raffaele Lombardo – specifica Gibiino – così come il ragionamento fatto con Nello Musumeci, il cui avvicinamento a Forza Italia è legato alla mia personale amicizia con lui e alla stima dello stesso Storace per Berlusconi. Immagino che ci possano essere percorsi non per forza di appiattimento e integrativi ma con due figure così importanti si possano creare movimenti che si federino all’interno di una costituente come la Casa delle libertà”.