Continua la guerra dei rifiuti a Palermo. Il sindaco Leoluca Orlando, annuncia l’avvio di azioni legali contro alcuni fornitori che la Rap ha ereditato dall’Amia. “Dei 65 autocompattatori di cui dispone l’Amia – accusa il primo cittadino – e affittati alla Rap, che erano più di 70 nel 2000 quando mi dimisi dalla carica di sindaci, ben 42 sono attualmente in manutenzione, con inaccettabili ritardi nell’esecuzione dei lavori da parte di alcune ditte esterne addette alla manutenzione”.

“Gli stessi fornitori, – aggiunge Orlando – che spesso hanno contratti ottenuti senza gare di appalto, hanno infatti da giorni un comportamento gravissimo, pretendendo dalla Rap pagamenti anticipati impossibili per legge. Questo è un comportamento irresponsabile di cui pagano le conseguenze tutti i cittadini e di cui questi fornitori dovranno rendere conto dinnanzi alla legge”.

Il sindaco non perde l’occasione per puntare il dito anche contro “la farraginosa organizzazione dell’Amia dove esistono dipartimenti che lavorano senza dialogare fra di loro, in assenza di un coordinamento e quindi vanificando spesso l’impegno dei singoli lavoratori.”

Per Orlando si tratta di “una situazione che è urgente da risolvere e che potrà essere affrontata soltanto quando, con il definitivo acquisto dell’Amia, la Rap potrà seguire le indicazioni dell’Amministrazione comunale per una nuova, più economica e più efficiente organizzazione del lavoro”.