Nessun assessore presente e la comunicazione che gli inceneritori in Sicilia saranno sei, sparsi praticamente in tutta l’isola. Il bilancio della tavola rotonda sul futuro del cementificio dell’Italcementi di Isola, promossa dal M5S all’Hotel Eufemia è, in soldoni, il segno della resa della Regione davanti alle politiche ambientali.

“L’assenza dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, nonostante le rassicurazioni a me fornite la stessa mattina dell’incontro direttamente dall’assessore Croce – afferma la deputata alla Camera, Claudia Mannino – sono coerenti con la totale assenza di una autorità ambientale in Sicilia. Così come per 6 anni l’Arta non ha compiuto il proprio dovere, restando inerte rispetto alla mancata installazione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria a Isola e Capaci, ieri nessuno dell’assessorato ha ritenuto di dover spiegare le omissioni di questi lunghi anni sul cementificio. Nessuno ha voluto chiarire perché il procedimento di riesame AIA (autorizzazione integrata ambientale), fermo dal luglio 2014, non riparte. Nessuno ha chiarito perché non si intima all’Italcementi di presentare le carte per la procedura VIA (valutazione impatto ambientale). Per fortuna su molti di questi aspetti la Procura di Palermo, a seguito del nostro esposto che ora provvederemo a integrare, sta indagando. Adesso informeremo pure la Commissione europea per questa situazione che si trascina da fin troppo tempo e l’Arta dovrà risponderne”.

“Emblematica – continua la Mannino – è stata anche l’assenza dei sindaci del comprensorio, ad esclusione di quello di Isola delle Femmine, a dimostrazione della miopia politica locale, disinteressata anche al solo confronto. Il convitato di pietra restava sempre l’Italcementi, a pochi passi dall’Hotel Eufemia, che non ha ritenuto di dover condividere col territorio le prospettive dell’impianto”.

Affrontando la questione del possibile incenerimento di rifiuti nei cementifici, il delegato dell’assessore all’Energia Contrafatto, Lo Monaco, ha comunicato che i 2 inceneritori che lo Stato vuole imporre alla Sicilia con lo “Sblocca Italia” e ai quali Crocetta aveva dichiarato di opporsi, sono in realtà diventati 6 su proposta della Regione.

“Mi vengono i brividi al posto del governo – commenta Claudia Mannino – se penso che avranno una sollevazione popolare in quasi tutte le province, a partire da Palermo per l’impianto che intendono realizzare a Bellolampo. Era il novembre 2012 quando Crocetta, in piena campagna elettorale, affermava scandalizzato di avere un video in cui provava che Micciché era a favore degli inceneritori. Ma si sa, Crocetta e il Pd sono di parola: eletti promettendo un secco no a inceneritori, Muos e trivellazioni, sono riusciti nell’impresa di non mantenere neanche un impegno. Noi invece le nostre promesse le manterremo e faremo ogni azione politica e parlamentare per bloccare questi progetti”.

Per la deputata il bilancio dell’incontro è comunque positivo:”Abbiamo raggiunto i risultati sperati – dice – ovvero di mettere attorno ad un tavolo istituzioni e cittadini. Continueremo su questa strada poiché è bene informare prima i cittadini delle scelte (a nostro avviso delinquenziali) che questi governi, nazionale e regionale, vogliono portare avanti. Con questi incontri dimostreremo che non solo il M5S è contrario ad ogni forma di incenerimento (ed utilizzeremo tutti i livelli istituzionali per farlo) ma che la scelta spetta prima ai cittadini che con questi incontri hanno la possibilità di essere puntualmente informati”