Vertice palermitano nei locali dell”Assessorato regionale Energia e rifiuti della Regione Siciliana per affrontare l’emergenza. Un incontro richiesto dai sindaci dell’Anci Sicilia al quale hanno preso parte i rappresentanti delle Confederazioni sindacali per discutere della situazione relativa al sistema integrato dei rifiuti e affrontare le difficoltà applicative relative all’attuazione della Legge Regionale 9/2010.

Erano presenti tra gli altri l’Assessore Vania Contrafatto, il Direttore generale del Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, Domenico Armenio. Per AnciSicilia il Presidente Leoluca Orlando, il Vicepresidente, con delega alla materia della gestione integrata dei rifiuti, Salvo Lo Biundo e il Segretario Generale Mario Emanuele Alvano e i segretari regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

 Cgil, Cisl e Uil, però, chiedono che la questione rifiuti in Sicilia venga affrontata al di fuori dalla logica dell’emergenza e mettendo in campo un progetto di insieme che parta dalla revisione del piano regionale dei rifiuti e dall’attuazione della legge 9 del 2010.

Obiettivo disegnare e attuare un ciclo integrato dei rifiuti nel rispetto delle priorità indicate della normativa nazionale ed europea. Lo hanno ribadito i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil regionali Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone nel corso di un incontro.

Durante il vertice si è parlato della necessità di rivedere, attualizzandolo, il piano regionale di gestione dei rifiuti e delle criticità che riguardano la legge 9 del 2010.

“Il punto- hanno sottolineato Pagliaro, Milazzo e Barone- è attuare la legge costituendo le Ssr (società di regolamentazione rifiuti), in modo che siano individuati i piani d’ambito e in questo contesto verificare le scelte da attuare sull’impiantisca e sul personale, sempre nell’ottica del ciclo integrato”.

I sindacati, assieme all’Anci hanno chiesto il blocco delle gare relative agli Aro (ambiti di raccolta ottimale), che intervengono solo su spazzamento, raccolta e trasporto in discarica, “perché si corre il serio rischio di implementare ulteriormente il numero dei lavoratori”. Inoltre , senza i piani d’ambito- hanno detto- si rischia di riproporre il vecchio sistema di gestione, incentrato sullo smaltimento in discarica. Occorre invece andare avanti e allinearsi alle previsioni delle normative nazionali e comunitarie con l’obiettivo di passare dal sistema discarica a quello del riuso e del riutilizzo dei materiali, con la trasformazione quindi del rifiuto in risorsa”.

Per i sindacati “le questioni del personale vanno affrontate nell’ambito degli accordi già esistenti e mentre si va alle soluzioni indicate e all’attuazione completa delle leggi in materia.” Siamo disposti a discutere per trasformare l’ambito dei rifiuti da problema a risorsa– hanno sottolineato- partendo dagli interventi necessari ad avviare il nuovo sistema di gestione, quindi dal nuovo piano regionale dei rifiuti e dalla piena attuazione della legge 9 “. Un nuovo incontro è in programma il 12 febbraio.

“Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’incontro odierno – ha affermato il presidente dell’AnciSicilia Leoluca Orlando – che può rappresentare un momento di svolta rispetto ad una prolungata impasse nell’attuazione della Legge 9 del 2010″.

“Abbiamo da tempo invocato – continua Orlando – un approccio globale rispetto al tema della gestione del sistema integrato dei rifiuti, che possa prevalere sull’attuale quadro frammentato fondato sulla logica dell’emergenza che favorisce interessi particolari a discapito della tutela dell’ambiente e di un incremento dei livelli di raccolta differenziata”.

“Riteniamo – conclude il Presidente dell’AnciSicilia – che vi siano le condizioni per poter avviare un percorso di collaborazione istituzionale che consenta di puntare sull’efficienza per poter salvaguardare i livelli occupazionale senza dovere incidere eccessivamente sui cittadini attraverso le imposte locali (TARI) “.