Si recepisca la legge Delrio, partendo dal disegno di legge già presentato da due settimane da Articolo 4, con una norma che la adegui alle esigenze siciliane migliorandola. Si raccolga, intorno a questa proposta il più ampio consenso possibile da parte di maggioranza ed opposizione senza dimenticare quanto di valido è stato fatto con la legge 8”.

E’ la posizione espressa dal gruppo Articolo 4 all’Ars che si dice ‘disponibile al dialogo pur di affrontare e risolvere al più presto il tema Province’, ma di fatto pone una posizione diversa rispetto a quella avanzata dal governatore Crocetta che ha annunciato di avere approvato in giunta l’atto e di essere pronto a mandare in aula una riforma complessiva che supera anche la ‘Delrio’.

“Siamo aperti ad ogni contributo migliorativo e a qualsiasi confronto – si legge in una nota – ma riteniamo non più rinviabile la discussione e l’approvazione di una riforma necessaria ed indispensabile rispetto alla quale la Sicilia, partita in anticipo, non può adesso rimanere indietro”.

Oggi Articolo 4, durante una riunione interna, ha anche affrontato il nodo politico dell’elezione di un vice presidente dell’Ars: “Per garbo istituzionale e prassi democratica siamo pronti a votare un candidato espressione dell’opposizione di centrodestra in sostituzione del dimissionario Salvo Pogliese che di quella medesima area era espressione. I partiti del centrodestra all’Ars indichino, però, un nome solo che sia espressione unica e condivisa dell’intera area”.