“I partiti dovrebbero avere maggior rispetto del ruolo del presidente della Regione. io sono stato eletto dal popolo non da loro e dunque alla fine decido io”.

Il Presidente della Regione non  manca di mostrare, ancora una volta, i muscoli quando si parla di rimpasto. Lo fa a margine della direzione regionale del Pd che deve pronunciarsi sulla candidature alle europee e sui nomi da indicare a Crocetta quali assessori della prossima giunta in vista del vertice di maggioranza di domani pomeriggio.

“Quella sul rimpasto di governo alla Regione – ha detto il Presidente – non può essere una discussione infinita. In una visione moderna della politica così come avviene a livello nazionale è il Presidente che decide, sente i partiti e poi prende le decisioni. I partiti hanno il potere di proporsi senza dubbio però poi è il presidente della Regione che compone il governo, anche perché bisogna valutare più aspetti”.

Una delle questioni più spinose appare essere la scelta del sostituto di Nicolò Marino per l’assessorato regionale all’energia, acqua e rifiuti: “Una figura di frontiera contro la mafia e l’illegalità come quell’assessorato non può essere gestita troppo dai partiti – dice Crocetta -. Tutti gli assessori che si sono occupati di acqua rifiuti ed energia hanno avuto la scorta. L’eolico in mano a cosa nostra, la questione del patto dei sindaci, gli interessi che ruotano attorno agli Ato, ci sono una serie di tematiche da valutare e che incidono”.

Tornando ai temi più strettamente politici, poi, Crocetta lancia il suo monito: “Udc, Articolo 4 e Pd facciano le loro proposte, poi lascino che sia il Presidente a fare la sintesi”.