“Rimpasto storia infinita: proponiamo il sorteggio e corriamo ad aiutare la Sicilia?”: così commenta l’attuale crisi del governo regionale Mila Spicola, già componente della Direzione nazionale del Pd e vicesegretario del partito in Sicilia.

In una lunga lettera inviata a iscritti ed elettori del Pd, Spicola parla “di ore agitate da sentimenti contrastanti” per la politica mettendo in contrapposizione “il vento del rinnovamento renziano” alla situazione siciliana, dove “lo stesso non può dirsi”.

E vengono spiegati anche i motivi: “Perché a una solita politica dei nomi e dei tatticismi non fa seguito una politica delle proposte e dei fatti. Anzi, un giorno siamo in prima pagina per un scandalo, un altro per sempre più incomprensibili “trattative”, sia che si tratti del rimpasto, sia che si tratti delle candidature alle europee, sia che si tratti di altro, si mettono in campo dinamiche così impazzite e farraginose che vien quasi da pensare sarebbe meglio un sorteggio. Facciamo così nelle classi impossibili quando gli alunni sono inconciliabili su giocattolo o su un’azione di responsabilità.

Eppure il partito democratico siciliano è molto altro – prosegue la Spicola – è l’esercito dei suoi militanti, dei suoi amministratori, dei suoi iscritti. E costoro agiscono in altro modo e pretendono altri modi.
Alcuni di noi, quanti credono che la politica debba essere altro, che debba essere quella attuata da Renzi, assistiamo basiti, vorremmo rimanere fuori da questo mercato del pesce, ma come si può rimanere zitti di fronte a tutto ciò? Il partito democratico siciliano avverte un senso di straniamento e di lontananza da tali dinamiche”.

Si passa poi alla questione specifica e più spinosa del momento: “Dico io – accusa Spicola – ma è possibile passare mesi e perdere tutto questo tempo prezioso sulla questione del rimpasto? Se ne parla da settembre. Settembre. Ma siamo ammattiti? Due assessori, no tre, non quattro, uno mio, no, due tuoi, uno in quota costui e l’altro in quota quest’altro. Uno da Roma uno da questo partito e uno da quest’altro”..Ok, ok, va bene tutto, ma fatelo! Nemmeno all’asilo pinocchio si assiste a questo spettacolo scoraggiante di incapacità di prendere decisioni definitive. E poi… Cos’è? Dov’è il progetto? Dov’è la visione? Non è possibile impantanarsi in un momento gravissimo come quello attuale in dinamiche di contrapposizione tra governo e partiti, tra governo e Aula. L’unico abisso insanabile lo stiamo scavando tra questa politica e gli elettori”.

“Chiediamo decisione – conclude il vicesegretario del Pd -. Propongo il sorteggio. Decisione e subito dopo politiche strutturali e di qualità”.