Era in programma stamani nella terza sezione della Corte d’appello di Catania l’udienza del processo di secondo grado che vede imputato l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. L’udienza è stata rinviata.

Il processo si celebra dinnanzi al giudice Tiziana Carrubba, l’accusa è sostenuta dal procuratore generale Gaetano Siscaro e il magistrato Agata Boscarino mentre la difesa di Lombardo è affidata agli avvocati Alessandro Benedetti, Guido Ziccone e Franco Coppi.

Nella precedente udienza i pm hanno chiesto di ammettere diversi elementi e, in particolare, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra cui Fabrizio Nizza, Giuseppe Scollo e Vito Galatolo.

I legali del politico, invece,  hanno richiesto di ammettere una serie di produzioni documentali come alcuni tabulati telefonici che “dimostrerebbero l’inesistenza di un incontro nel 2001 tra Lombardo e Rosario Di Dio, in quanto in quel periodo – scrisse l’ex presidente della Regione sul proprio blog – non sono mai passato in quella zona specifica”.