E’ stato sottoscritto a Catania l’accordo tra Riscossione Sicilia e Camera degli avvocati tributaristi per l’attivazione del primo sportello virtuale d’informazione dedicato ai legali. Stamani Antonio Fiumefreddo, presidente di Riscossione Sicilia e l’avvocato Piergiorgio Finocchiaro, presidente della Camera dei tributaristi di Catania, alla presenza del Direttore dell’Agenzia di Catania, Antonella Anello, hanno illustrato le potenzialità dell’innovativo servizio on line dedicato alle problematiche del contenzioso tributario annunciando anche delle importanti novità.

Secondo Riscossione Sicilia al 31 dicembre del 2014 i ricorsi pendenti in commissione tributaria a Catania erano 61.817 contro i circa 21mila di Palermo. Per avere un’idea della mole di lavoro affrontata, basti pensare che più di metà di quelli di importo rilevante sono trattati dai 52 avvocati iscritti alla Camera dei tributaristi. Non tutti riguardano Riscossione Sicilia ma, in proporzione, l’attività svolta dall’Agente della Riscossione nel catanese è di certo la più rilevante.

“Internet ci consente di dare risposte rapide ed è la nuova frontiera dei servizi al cittadino:– ha spiegato Antonio Fiumefreddo – la casella di posta elettronica dedicata agli avvocati è un canale privilegiato per incoraggiare rapporti corretti con il fisco e contribuirà a migliorare il dialogo tra agente della riscossione e contribuenti che intendono pagare le tasse dovute senza avviare alcun contenzioso”.

Il presidente di Riscossione Sicilia ha anche annunciato che, anticipando i termini della cosiddetta Agenda digitale, entro 2015 verranno instaurati dei rapporti con i titolari di casella elettronica certificata avviando delle comunicazioni che permetteranno di accelerare molte procedure.

“Verrà data la possibilità ai cittadini di conoscere la loro posizione, anticipando così le scadenze e permettendo loro di confrontarsi con noi, individuando anche i possibili errori”, ha precisato Fiumefreddo spiegando che si tratta di una sorta di esperimento e che l’azione verrà condotta in sinergia con Almaviva che si occupa degli ‘aspetti digitali’ di Riscossione Sicilia.

“Noi siamo la parte terminale di un percorso e spesso il nodo arriva qui – aggiunto il presidente dell’agenzia di riscossione – ma molte volte gli errori, i difetti sono a monte e risolverli è un bene innanzitutto per il cittadino”.

E, a proposito di errori, Fiumefreddo incalzato dai giornalisti sulla querelle con il Comune di Catania sui ‘morti che dovrebbero pagare le tasse’ ha rivelato che oggi in Sicilia ci sarebbero circa ‘367mila persone decedute’ ancora iscritte a cartelle esigibili: “Quindi – dice  – qualche bilancio sarà inevitabilmente falsato…”. Gli accertamenti sono stati condotti nell’ultimo mese ed hanno partorito questo dato.

Il presidente della Camera dei tributaristi di Catania, Piergiorgio Finocchiaro ha invece evidenziato che il protocollo d’intesa consente un immediato esame della posizione debitoria dei contribuenti.

“Gli avvocati specialisti in diritto tributario – ha aggiunto – potranno fornire una pronta consulenza giuridica per evitare di subire ipoteche o pignoramenti quando sarebbe invece possibile ottenere ampie dilazioni di pagamento. Di recente, poi, si è assistito ad un proliferare del contenzioso, spesso pretestuoso, nei confronti dell’agente della riscossione: il protocollo d’intesa consentirà di chiarire immediatamente l’esistenza di eventuali errori consentendone la soluzione senza lunghi e dispendiosi giudizi”.

Antonella Anello, infine, ha aggiunto che “i quesiti ricevuti mediante posta elettronica verranno ripartiti secondo le due principali aree tematiche “Ruoli” e “Conto fiscale” e sarà possibile anche fissare appuntamenti e programmare gli eventuali incontri tra avvocati e funzionari presso la sede dell’Agente per l’esame delle pratiche più complesse”.

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