Una rivoluzione che semplifica la vita di cittadini e imprese: si tratta della notifica mediante PEC, più comoda per i contribuenti, in tutto equiparata per legge alla notifica postale.

“Le prime 37mila notifiche via PEC sono già state avviate e a breve estenderemo questa procedura di comunicazione a valore legale anche ai professionisti, categoria alla quale si estende lo stesso obbligo di dotarsi di indirizzo di posta elettronica certificata e di renderlo pubblico”, spiega il Presidente di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo.

“La trasmissione dell’atto esattoriale per via telematica – aggiunge – equivale alla notificazione per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento. Si tratta di una possibilità che permette di verificare in tempo reale l’invio delle cartelle e di conoscere subito ora e giorno di notifica: la notifica risulta perfezionata nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del destinatario e ciò indipendentemente dall’apertura del messaggio”.

“Si raccomanda quindi a titolari di casella PEC su elenco pubblico di aprirla e consultarla frequentemente. Ricordiamo, infine – conclude Fiumefreddo – che è possibile presentare una domanda di pagamento rateale dei tributi inviando il modulo e gli allegati alle caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC) di Riscossione Sicilia, consultabili sul sito www.riscossionesicilia.it.”.