Le sedi distaccate di Riscossione Sicilia non dovranno più chiudere. Lo ha deciso l’Assemblea regionale siciliana, votando a tarda sera, all’unanimità, un sub-emendamento presentato dai deputati del Gruppo Lista Musumeci (Formica, Ioppolo, Musumeci). Il governo, con l’assessore all’Economia Roberto Agnello, aveva espresso parere contrario.

La società partecipata della Regione Siciliana preposta alla riscossione dei tributi nell’Isola aveva deliberato la chiusura degli uffici non ricadenti nei capoluoghi di provincia (Caltagirone, Sciacca, Taormina, Milazzo, Termini Imerese, Gela, Marsala, solo per citarne alcuni) a decorrere dai primi di agosto. Una scelta che i deputati della Lista Musumeci avevano giudicato “irragionevole e fortemente penalizzante per gli utenti”.
Intervenendo in Aula nel dibattito sulla Finanziaria, il deputato Ioppolo ha evidenziato come “appaia ingiustificato il provvedimento della società anche per la mancanza di costi da parte della Società partecipata, almeno per quegli uffici ospitati in locali approntati dai rispettivi Comuni”.
Malgrado la proposta del presidente Crocetta di limitarsi a votare un solamente un ordine del giorno, tutti i gruppi parlamentari hanno invece approvato il sub-emendamento della Lista Musumeci che “garantisce la fruibilità delle sedi decentrate.”