E’ terminato l’incontro svoltosi alla Prefettura di Palermo per affrontare la grave situazione che sta coinvolgendo i 60 lavoratori che si occupano del servizio di ristorazione per i degenti e assistiti presso i presidi dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.

L’incontro è stato preceduto dal sit in organizzato da Filcams Cgil – Fisascat Cisl – Uiltucs Uil che ritenevano di fondamentale importanza mettere a conoscenza il Prefetto della gravissima situazione venutasi a creare a seguito del provvedimento in capo alla cascina Global Service causato dall’interdittiva antimafia comunicata dal Prefetto di Roma all’ASP Di Palermo il quale, per mantenere il servizio ai degenti ha provveduto ad assegnarlo provvisoriamente alla Cot.

“Apprezziamo la disponibilità mostrata dalla Prefettura di Palermo – afferma Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Palermo Trapani – che si farà parte attiva per addivenire alla risoluzione della problematica esposta a tutela del diritto al lavoro e di efficenti servizi da rendere ai degenti in cura presso le strutture ospedaliere”

Il nodo della questione sta nel fatto che anche presso la Direzione Territoriale del Lavoro si è rivendicato il passaggio del personale alla COT ma l’incontro si è concluso con esito negativo poichè la società ha dichiarato che al momento non intende dare seguito all’assunzione del personale se non nel caso di un’assegnazione che, all’interno della temporaneità, dia certezza della durata stessa.

“Confidiamo nell’intervento delle Istituzioni per addivenire alla risoluzione tempestiva della vertenza. Questa fase di stallo sta scoraggiando i lavoratori perchè all’orizzonte intravedono la perdita di occupazione e di reddito ma sta, altresì, avendo ricadute sui degenti in quanto la fornitura dei pasti previste dal capitolato d’appalto, a detta della Cot, sono stati limitati all’essenziale su direttiva della Direzione dell’Asp anche a seguito della chiusura delle cucine di Petralia e Partinico.
Non possiamo permettere che lungaggini burocratiche e affidamenti provvisori – continua la Calabrò – mettano a rischio l’occupazione e un così delicato servizio reso all’utenza. Per quanto ci riguarda bisogna rispettare quanto previsto dal CCNL Turismo Pubblici Esercizi che non lascia adito ad alcun dubbio sulla tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali”.

La Prefettura interverrà per provare a salvaguardare gli oltre 60 lavoratori. Lo comunica la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto. Il sindacato è sceso oggi a fianco dei lavoratori assieme al responsabile provinciale Rosario Marino per protestare davanti alla Prefettura di Palermo.

“Premesso che è fondamentale il rispetto della legalità– afferma Flauto – chiediamo che si tenga conto di oltre sessanta famiglie che rischiano presto di restare senza lavoro col rischio di danneggiare anche i degenti che beneficiano del servizio di ristorazione. “Bene l’apertura della Prefettura – dice Flauto – ma adesso aspettiamo che arrivino risultati concreti”.