Sono 125 i lavoratori impiegati nel servizio di ristorazione impiegati presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo e presso il servizio mensa obbligatorio per il personale di polizia penitenziaria della Circoscrizione della Regione Siciliana che oggi rischiano il posto di lavoro.
A lanciare l’allarme è Mimma Calabrò Segretario Generale della Fisascat Cisl Regionale Sicilia che a tal proposito afferma: “Ci troviamo di fronte ad una complicata vertenza che coinvolge 125 posti di lavoro. E questa volta, la crisi non c’entra”.

Il problema, infatti, si è sollevato nel momento in cui L’Ati che gestisce l’appalto del’ Asp composto dalla Cascina Global Service e Nuova CUCINA Siciliana si è visto revocare l’appalto a seguito del provvedimento in capo a LA CASCINA GLOBAL SERVICE causato dall’interdittiva antimafia comunicata dal Prefetto di Roma all’ ASP Di Palermo il quale, per mantenere il servizio ai degenti ha provveduto ad assegnarlo provvisoriamente alla Cot.

“Non possiamo permettere che lungaggini burocratiche e affidamenti provvisori – continua la Calabrò – mettono a rischio l’occupazione dei lavoratori. Si è richiesto pertanto alla Direzione Territoriale del Lavoro un incontro alla presenza di tutte le parti interessate rivendiachiamo a gran voce la tutela di tutti i livelli occupazionali anche all’azienda alla quale è stato provvisoriamente affidato l’appalto”.

Il nodo della questione, infatti, sta consiste nel fatto che la COT ha dichiarato che al momento non intende dare seguito all’assunzione del personale ivi impiegato se non nel caso di un’aggiudicazione definitiva del servizio.

“Per quanto ci riguarda, a prescindere da quelle che saranno le determinazioni assunte in merito agli affidamenti, bisogna rispettare quanto previsto dal CCNL Turismo Pubblici Esercizi in tema di cambio di appalto che non lascia adito ad alcun dubbio sulla tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali”

A questa complicata situazione che riguarda circa 60 lavoratori va aggiunta quella riguardante i circa 65 impiegati nelle mense della Polizia penitenziaria della circoscrizione della Regione Siciliana.

La società Rag. Pietro Guarneri che risulta aggiudicatrice dell’appalto per il periodo compreso dal 1 di aprile u.s. al 31 dicembre 2016, a seguito del consolidato calo del numero dei pasti dovuto alla riduzione di personale della polizia penitenziaria, ha avviato la procedura di mobilità per 12 lavoratori su un totale di 65 attualmente in organico nel servizio mensa interessato.

“Ieri nel corso dell’esame congiunto – dichiara Mimma Calabrò – all’azienda ha ribadito di annoverare esubero di personale abbiamo rappresentato tutta la nostra contrarietà ai licenziamenti. Per tale ragione l’incontro si è concluso con esito negativo e restiamo in attesa della convocazione in sede istituzionale”

Il problema sta nel fatto che laddove dovesse ritarda ulteriormente l’avvio dell’appalto per questioni burocratiche, la società potrebbe chiedere – così come previsto dal capitolato – la revoca dell’intero appalto il che significherebbe coinvolgere nell’esubero l’intera platea dei circa 65 lavoratori.