Terza tappa siciliana per Rita Bernardini, capolista alla Camera nelle circoscrizioni Sicilia 1 e Sicilia 2 per la lista Amnistia Giustizia e Libertà. Dopo Catania e Messina, la deputata radicale anche a Palermo ha scelto l’ingresso di un carcere, l’Ucciardone, come teatro della sua conferenza stampa in vista del voto di sabato e domenica prossimi.

 ‘La direttrice  del carcere ha fatto un ottimo lavoro di sensibilizzazione sulla  partecipazione al voto all’interno dell’istituto di pena –
aggiunge la Bernardini – In 150 hanno fatto richiesta di potere  votare nel seggio speciale. La scorsa volta alle regionali aveva
votato solo una persona”.

Rita Bernardini, da parlamentare, ha visitato tante volte il penitenziario borbonico e ne ha denunciato la situazione di grande degrado e abbandono: le celle sono superaffollate, contengono 700 detenuti contro i 430 previsti per regolamento, e le condizioni igienico sanitarie sono allarmanti. La deputata radicale fonda sulla riforma del sistema carcerario e della giustizia i punti salienti del programma elettorale.

“Fino a quando l’Italia non si porterà sui binari della legalità costituzionale su carcere e giustizia – spiega Bernardini – non potrà affrontare neanche i grandi temi economici e far ripartire il Paese. L’Europa non si fida più dell’Italia perché oggi non è uno Stato di diritto”.

Il capolista al Senato dei radicali in Sicilia è l’avvocato Tommaso Farina Sciacca che non risparmia critiche ad Antonio Ingroia, candidato premier di Rivoluzione Civile.”Credo nella separazione delle carriere dei magistrati non vedo bene il loro inserimento in politica. Non si può votare Rivoluzione civile, un movimento fondato da tre magistrati e guidato dal Torquemada Ingroia. Non voglio uno Stato di polizia”.