Niente contratto alla ditta aggiudicataria dell’appalto per la fornitura di pannoloni all’Asp 6 e sullo sfondo potrebbe profilarsi un esplosto alla Corte dei Conti per danno erariale su una vicenda che già è passata dai tribunali penali e da quelli amministrativi.

La gara d’appalto per l’affidamento della distribuzione dei pannoloni all’Asp 6 di Palermo, finita nel mirino della Procura e che ha portato al processo l’ex Manager dell’Azienda Salvatore Cirignotta per turbativa d’asta, è stata oggi definitivamente affidata alla Ditta Santex.

Il Tar Palermo revoca infatti l’annullamento della gara richiesta dai vertici dell’Azienda attraverso il Direttore Generale Antonino Candela, dichiarando legittima l’aggiudicazione alla Ditta Santex.

Nonostante il via libera all’appalto da 41 milioni di euro, l’Asp ancora non firma il contratto con la Ditta Santex ed il servizio resta bloccato. una vicenda che secondo Stefania Munafò del Pd  si profila come possibile causa di danno erariale “per circa 2 milioni di euro all’anno nonostante già da tempo fosse possibile procedere con l’affidamento”.

“La domanda – continua – sorge spontanea: perché dopo tutto il polverone giudiziario sollevato sull’appalto, che modificherebbe il sistema di distribuzione dei pannoloni e che consentirebbe un risparmio di 2 milioni di euro all’anno, il Direttore Generale ancora non si decide a firmare il contratto con la Ditta Santex, nonostante la sentenza del TAR sia stata depositata in data 12/05/2015?”

Erano stati gli stessi vertici dell’Asp a dare il via all’indagine “Proprio perché adesso giustizia è fatta invito il Direttore Generale dell’Asp 6 di Palermo a procedere con la massima celerità alla firma del contratto per l’affidamento della gara alla Ditta Santex, così come disposto dal Tar, dando giusto seguito ad una sentenza che peraltro permette consistenti risparmi sulle forniture”.

Dall’Asp 6 fanno sapere che l’assegnazione alla Santex sarebbe in corso proprio in ottemperanza della sentenza che definisce l’impresa come vittima della turbativa d’asta. proprio l’inchiesta penale su questa gara che ha portato all’arresto di un precedente direttore generale avrebbe rallentato le procedure che ora sarebbero in fase di sblocco