Il ministro della Pubblica amministrazione e leader dell’Udc siciliano, Giampiero D’Alia, durante il coordinamento regionale del partito centrista riunito a Palermo, chiede al governo Crocetta di aprire il dialogo con tutti i partiti all’Ars partendo da quelli della maggioranza di governo.

“Crocetta discuta con tutti i partiti – ha aggiunto – partendo, però, dalla sua maggioranza”.  “Ciascuno oggi e’ chiamato ad assumersi responsabilita’ precise – ha aggiunto – considerato che ci sono da fare provvedimenti di risanamento economico e finanziario per tenere in sicurezza i conti della Regione. Ci sono argomenti e contenuti seri da discutere e la politica dovrebbe evitare di continuare a litigare”.

“Il Governo Crocetta in questi mesi è stato chiamato ad affrontare questioni difficili, ma un uomo solo al comando non può farlo. L’Udc e’ impegnato a sostenere il governatore che abbiamo scelto, votato e fatto vincere e mai abbiamo posto il tema del rimpasto. Occorre, pero’, una maggiore coralità, un maggior coinvolgimento dei partiti nell’azione di governo. Il metodo troppo personale di Crocetta non ha favorito il confronto”.

E sulla tragedia di Lampedusa, D’Alia chiede una legga speciale sul diritto d’asilo. “Occorre dare sostegno all’ amministrazione comunale e alla comunità di Lampedusa. Penso sia necessario che il Governo e la Regione facciano una legge speciale per Lampedusa, dando un segnale concreto, oltre alla vicinanza, al lutto nazionale e alla sua candidatura al Nobel per la Pace”. “Serve un gesto concreto perchè il Comune ha bisogno di strutture e mezzi e penso che su questo punto ciascuno di noi deve fare la propria parte”. “Questo dramma deve far riflettere. Occorre mettere in campo diverse azioni. L’Europa deve far funzionare il Frontex, e l’Italia deve fare una legge sul diritto d’asilo perché molti di questi migranti sono persone in fuga da conflitti etnici, militari e religiosi”.

“Siamo davanti -ha aggiunto- a un fatto epocale, con cui bisogna fare i conti. I rimedi finora approntati si sono rivelati controproducenti e fallimentari e hanno finito per alimentare razzismo e xenofobia. Occorre dare un sostegno alla comunita’ di Lampedusa: la Regione e il governo centrale facciano una legge speciale per l’isola perche’ il Comune ha bisogno di strutture e mezzi per fronteggiare gli arrivi e l’accoglienza” ha concluso.

E sulla vicenda della decadenza dal Senato del senatore Silvio Berlusconi, D’Alia sceglie di “non commentare”. “Penso – ha proseguito – che ognuno debba fare il suo mestiere: noi stiamo al governo, e la giunta e’ un organo che serve a garantire un percorso di costituzionalità alle decisioni che riguardano i titoli di ammissione dei membri del Parlamento. Deve essere messa sempre e comunque nelle condizioni di lavorare serenamente”. Lo ha detto a Palermo il ministro Udc della Pubblica amministrazione, Gianpiero D’Alia.

Lo ha detto il segretario regionale siciliano dell’Udc, Giovanni Pistorio, a margine del Comitato regionale del partito in corso a Palermo, parlando delle fibrillazioni tra il Pd e il governatore siciliano, Rosario Crocetta, e dell’ipotesi di un rimpasto.

Tocca a Crocetta capire se la sua Giunta è adeguata ad affrontare le emergenze dell’Isola – ha aggiunto -. Per l’Udc un Esecutivo piu’ politico non e’ indispensabile, e’ necessaria invece una maggiore stabilita’ e quello che e’ accaduto a livello nazionale deve essere da monito. Tutti siano chiamati ad un di piu’ di responsabilità. Crocetta cerchi maggiore condivisione e il Pd abbia un supplemento di riflessione”, ha concluso Pistorio.

“Siamo di fronte ad una passaggio epocale, si chiude la Seconda Repubblica che ha avuto in Berlusconi un protagonista formidabile. Questa fase si chiude e il modo in cui si chiude determinera’ il sistema politico italiano”. Lo dice il segretario regionale dell’Udc siciliana Giovanni Pistorio a margine del comitato regionale.

“Penso che l’esperienza politica di Berlusconi fosse giunta da tempo alla fase conclusiva – ha aggiunto -. Ha vinto molte elezioni ma non la sfida di Governo ma la vicenda giudiziaria conferisce drammaticita’ alla sua fine. Le sentenze hanno accertato fatti in modo evidente, c’e’ uno stato di diritto le sentenze si rispettano e si applicano – ha concluso Pistorio – . Dobbiamo prepararci ad una fase di cambiamento a cui le riforme istituzionali e quella elettorale daranno un indirizzo”.

Il ministro D’Alia è poi tornato sulla questione dei precari della pubblica amministrazione, 120 mila persone in tutta Italia, ben 24 mila soltanto in Sicilia. “Stiamo costruendo – ha detto D’Alia – un percorso di fuoriuscita che guarda tutto il Paese e in parte la Sicilia, che ha problemi diversi, perché ha un precariato storico che non puo’ essere facilmente ricompreso in una norma di carattere generale. Su questo in Parlamento sono in discussione – ha aggiunto – alcune proposte, su cui il governo ha dato parere favorevole, che servono a tener conto della specificita’ della situazione siciliana”.