Internet fa paura agli Stati che vorrebbero imporre all’esterno un’unica verità. Succede in tantissimi luoghi; in Cina ed in Iran, per citare ‘solo’ due casi.

In Egitto, dov’è in corso una dura rivolta contro il governo di Mubarak, non è possibile da ieri sera accedere a Facebook e a Twitter, ovvero i due social network che permettono agli utenti di condividere con il resto del mondo ciò che succede; attraverso i quali, tra l’altro, i manifestanti hanno organizzato le proteste.

Inoltre, pare che lo stesso si possa dire da stamattina per tutto il web, come riferisce il sito del quotidiano ‘The Telegraph’, citando le testimonianze di alcuni utenti egiziani.

Quest’ennesimo caso di censura della rete dimostra, da un lato, il timore per uno strumento che ha la libertà come suo elemento essenziale; dall’altro la necessità di un regolamento internazionale dell’accesso ad internet, magari con lo studio della possibilità di sancire globalmente il ‘diritto al web’.

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