Sarà Salvatore Sammartano, ex assessore provinciale a Palermo ed attuale dirigente generale dell’assessorato sanità il nuovo ragioniere generale della Regione. Lo ha deciso la giunta regionale nel corso della seduta odierna.

Ne da notizia il presidente della Regione con un comunicato stampa che parte dall’apprezzamento apprezzamento e solidarietà nei confronti del direttore generale dell’Asp 6 di Palermo, Antonio Candela e del presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci quali atti approvati dalla giunta.

Solo in seconda battuta Crocetta annuncia la nomina del Ragioniere generale, nella persona di Salvatore Sammartano; e la nomina ad interim del direttore Sergio Gelardi al dipartimento Turismo mentre  Alessandro Rais viene nominato responsabile dell’ufficio speciale cinema, senza oneri aggiuntivi, con l’obiettivo di valorizzare il cinema in Sicilia e predisporre una specifica legge che rilanci il settore.

E’ stata inoltre deliberata la costituzione di parte civile sul procedimento relativo alla discarica di Mazzarrà San’Andrea. Ma l’attività della giunta continua con una nuova convocazione prevista per domani per trattare tra gli altri punti, l’approvazione del bilancio provvisorio e la delibera sulla ripartizione dei contributi sulla base dell’art. 128.

In pratica i conti non tornano e la giunta non ha potuto chiudere l’ipotesi di bilancio di previsione senza la quale non si può avviare neanche l’esercizio provvisorio. Fra 15 giorni esatti la Regione si fermerà del tutto se non si troverà una soluzione

Resta, dunque, al palo l’intera vicenda del bilancio. Solo il 30 dicembre, a 24 ore dal blocco di qualsiasi attività, arriverà in aula il provvedimento di esercizio provvisorio che possa permettere alla Regione di andare avanti al massimo fino ad aprile senza bilancio. un bilancioc he non si comprende ancora come si possa chiudere.

E proprio sul tema del bilancio lo scontro si fa duro all’Ars “Diffido formalmente il governo a depositare gli atti di bilancio, abbiamo superato il tempo massimo – dice il Presidente dell”Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone – in sessanta anni di autonomia è la prima volta che, a fine dicembre, non ci sia neanche una bozza di bilancio depositata negli uffici dell”Assemblea regionale siciliana. Credo che la situazione, seppure nella sua complessità, sia unica. Nel senso che non si può mettere in difficoltà l”Ars e la Sicilia, in particolare, non avendo idea, perché di questo si tratta, di quello che deve essere il percorso finanziario e l”opera di risanamento che deve fare la Regione siciliana. Perché ancora siamo alle dichiarazioni alla stampa, dobbiamo parlare coni dati di fatto e con i numeri. Sono fortemente preoccupato di questa situazione, mi auguro che al più presto il Governo mandi gli atti del bilancio agli uffici di Palazzo dei Normanni”.

I Cinque Stelle chiedono al presidente dell’Ars di pretendere più rispetto per il Parlamento:Il governo continua a snobbarci – dicono i grillini e, soprattutto, a snobbare le esigenze della Sicilia, che rischia di affondare”. Lo spettro rilevato dai deputati M5s e che “il mancato arrivo del bilancio costringerà l’Aula alla paralisi fino a fine anno” e la stessa preoccupazione arriva anche dal mondo sindacale con Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, che rimarca anche il tema della proroga dei precari degli enti locali.  “Se tutto va bene . dice – si discuterà il 30 dicembre. A 24 ore dalla scadenza dei loro contratti. Finale, ancora una volta a cardiopalma, sulla pelle di tanti padri e madri di famiglia che da decenni vivono in questa inaccettabile condizione”.

Forza Italia, attraverso il capogruppo all’Ars, MArco Falcone, chiama in causa anche il Pd: ” Impossibile non rendersi conto di come non si possa programmare una strategia di sviluppo del territorio siciliano quando ci troviamo di fronte ad un governo che ha sostituito 17 assessori e 38 direttori. In questo scenario c’è l’orizzonte irrisolto del buco di bilancio. Nonostante ciò, Crocetta e il Partito democratico restano inspiegabilmente sereni”.