E’ sempre emergenza rifiuti nel Palermitano dove i cumuli di monnezza fanno brutta mostra in molti comuni della costa tirrenica. La notte scorsa a Bagheria, Partinico, Cinisi ed anche in alcune zone del quartiere palermitano dello Zen si sono registrati ancora una volta dei roghi di cassonetti. La situazione sembra davvero difficile nonostante sia tornata operativa la discarica di Bellolampo.

La conseguenza del blocco della raccolta dei rifiuti, fra fine il 31 dicembre e il 4 gennaio, ha provocato gravi disagi, ma è l’incertezza che aleggia sull’Ato Palermo 1 a fare ancora più paura.

A Cinisi si sono formate delle montagne di immondizia e il caso purtroppo non è isolato, perché la fotografia è analoga anche a Carini. I Comuni, da soli, non riescono a smaltire il carico presente per le strade-

Intanto l’emergenza rifiuti potrebbe affiorare anche nel Catanese perché nell’impianto di Lentini, Grotte San Giorgio, sversano infatti anche i Comuni del Messinese che conferivano nella discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, oltre a tutti i centri che utilizzavano l’impianto di Motta di Santa Anastasia.

Un vero e proprio “ingorgo”, come ha scritto nei giorni scorsi il quotidiano La Sicilia, che ha portato a triplicare la spazzatura giornalmente trasportata a Grotte San Giorgio, che da mille tonnellate (650 delle quali solo da Catania) è passata a circa tremila tonnellate da smaltire, triplicando un carico che ha diminuito la vita residua dell’impianto.