La giovane segretaria della Cisl etnea, Rosaria Rotolo, ospite della redazione catanese di BlogSicilia, esprime le sue considerazioni a poco più di due settimane dal voto amministrativo nella città dell’elefante. Ma l’esponente sindacale parte subito da un giudizio severo sul governo regionale guidato da Rosario Crocetta. “Oggi il sistema rivoluzionario di Crocetta, per fare solo un esempio,  ha fermato la formazione professionale dei minori lasciando in mezzo ad una strada come a Catania 1500 giovani. Non ci sono ancora atti concreti che possono testimoniare una vera svolta. Abbiamo finora assistito a numerose conferenza stampa da parte del presidente della Regione, ma è mancato il confronto e gli atti conseguenti all’annuncio”.

A Catania, intanto, è tempo di campagna elettorale e la giovane sindacalista cislina è ancora una volta critica nei confronti delle forze in campo: “Con tutto il rispetto per le persone, questo Paese, Catania compresa, ha bisogno di scelte coraggiose ed innovative. Io mi aspettavo dagli schieramenti scelte diverse e persone nuove. Poi – evidenzia Rotolo – dai partiti ci aspettavamo più responsabilità e maturità in un momento di crisi come questo. Ciò che è successo alle ultime elezioni con il forte voto di protesta non trova alcuna risposta nelle scelte compiute a Catania. I partiti tradizionali continuano a mettersi insieme mirando alla conquista del potere dimostrando timidezza. C’è tanta delusione…”.

Orgogliosamente, poi, la trentatreenne Rosaria Rotolo sottolinea che “la Cisl con la mia elezione ha dimostrato di avere compiuto una scelta coraggiosa raccogliendo la sfida del rinnovamento”.

Se le coalizioni tradizionali, secondo la sindacalista, non osano scelte innovatrici, Maurizio Caserta, “è una persona molto preparata e consona, probabilmente, a poter amministrare un ente locale come quello catanese in pre-dissesto. Le questioni, poi, non sono dei singoli. Una sola persona – continua- non può risolvere i problemi di tutti e vanno costruite sinergie. In tal senso, le organizzazioni sindacali con il mondo imprenditoriale hanno sempre dato la propria disponibilità a collaborare. A proposito di problematiche che riguardano l’occupazione -dice ancora- la prossima, ahi noi, ‘bomba’ sociale che esploderà sarà quella delle partecipate come la Multiservizi o l’Amt”.

Ricordando alla giovane sindacalista come la Cisl, negli anni della Democrazia Cristiana, ‘indirizzava’ allo scudocrociato le proprie preferenze, la Rotolo, con piglio deciso, tiene a sottolineare che “oggi più che mai la Cisl fa il sindacato. Abbiamo tante vertenze aperte. Non siamo vicini o lontani a nessun partito e i cislini catanesi esprimeranno  assoluta libertà il loro voto. Da Roma, dal segretario Bonanni –conclude sorridendo- così come da Palermo non arriva nessuna ‘indicazione’. Arrivano esclusivamente piattaforme e documenti sindacali…”.