I carabinieri del Nucleo Radiomobile, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto due giovani messinesi, ritenuti responsabili di rapina aggravata, commessa poco prima ai danni di una guardia giurata.
Intorno alle ore 22,15, alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Messina, era giunta una telefonata con la quale una guardia giurata in servizio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte, segnalava che poco prima era rimasta vittima di una rapina perpetrata da due individui, i quali, dopo aver minacciato il vigilante con una pistola, gli avevano sottratto l’arma in dotazione, fuggendo subito a piedi e facendo perdere le proprie tracce.
Immediatamente, dopo avere acquisito ogni elemento utile per risalire all’individuazione dei due malfattori, l’operatore della Centrale Operativa ha attivato il dispositivo antirapina, facendo confluire sul posto due gazzelle.
I militari raggiunta il luogo teatro della rapina, dopo avere raccolto ulteriori elementi utili per l’identificazione dei due malviventi, si sono alla loro ricerca, riuscendo in pochi minuti a individuare, a poca distanza, due individui che corrispondevano alla descrizione dei rapinatori,
che, essendosi accorti della presenza dei carabinieri, cercavano di dileguarsi, dandosi alla fuga a piedi, cercando di disfarsi di una pistola poi risultata la pistola calibro 9, sottratta poco prima alla guardia giurata: l’arma è stata immediatamente recuperata, completa del caricatore di 15 colpi.
A quel punto, i militari dell’Arma, grazie all’efficace coordinamento tra le pattuglie intervenute, sono riuscite a bloccare i due rapinatori identificandoli in Sebastiano Venuti, di 29 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, e il 21enne incensurato Jonathan Pensante, nato a Messina.
Nel corso della perquisizione personale, all’interno del giubbino indossato da Venuti, i carabinieri hanno trovato un’altra pistola a salve completa di caricatore privo di munizioni.
Poco dopo, nel corso della perquisizione del veicolo verosimilmente utilizzato dai due per raggiungere il luogo della rapina, era stato rinvenuti un coltello a serramanico, di genere vietato, che era nascosto all’interno del cassetto portaoggetti.
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due soggetti sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Gazzi.

cdp