Da giorni gli operai della Gesip lo utilizzavano a pieno regime. C’erano da inumare decine e decine di bare per liberare il deposito che contiene 140 bare. La scorsa notte dal cimitero dei Rotoli è stato rubato un escavatore dal campo 251. Il grosso mezzo è stato trasportato sulla strada, poi caricato su un camion e portato via. Ci sono ancora i segni dei cingoli sul terreno.

Oltre alla pala meccanica è stato danneggiato anche il sistema idraulico di un altro mezzo. Un modo per bloccare il lavoro degli operai della Gesip. Nel corso dei raid oltre a distruggere alcune lapidi e danneggiare i muretti i ladri hanno forzato il portone d’ingresso. Indagini sono in corso da parte della polizia.

Questa mattina in azione gli agenti della scientifica per cercare di individuare possibili tracce per risalire agli autori del colpo. Ennesima tegola per la Gesip. Il 31 marzo termineranno i soldi stanziati dal governo nazionale grazie a un’ordinanza della Protezione civile.

Circa 1800 lavoratori si ritroveranno nella situazione dello scorso giugno, con il posto di lavoro a rischio. Per Gabriele Marchese dirigente del settore cimiteriale del Comune è un segnale molto grave che denota che il clima all’interno del cimitero è sempre più pesante.