Se lunedì l’accordo con l’Amap si chiude davvero salvaguardando il servizio ed anche i lavoratori i 42 comuni del palermitano rimasti in bilico con il rischio dell’interruzione del servizio idrico da un momento all’altro, potranno finalmente uscire da un periodo di crisi ed avviarsi, entro sei mesi, alla normalizzazione del servizio.

Nonostante l’accordo sembra ormai ad un passo, però, sono tanti i sindaci e gli assessori che temono che all’ultimo momento emerga l’ennesimo problema.

“Non sarebbe la prima volta – dice Stefania Munafò assessore a Sciara e fedelissima di Davide Faraone – che quando è tutto pronto per firmare improvvisamente l’Amap esce dal cilindro un altro problema. Un tema che abbiamo posto in tanti al tavolo conclusosi in nottata sottolineando anche al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che l’azienda non può continuare a porre nuovi temi e quindi proseguire nei rinvii. Fino ad ora abbiamo perso fin troppo tempo”.

La Munafò è preoccupata e teme che la situazione si ripeta “Mi auguro che non sia così e spero che Amap non abbia più difficoltà da sollevare ma sono preoccupata anche perché il documento di Amap doveva arrivare entro le 11 e ancora non c’è traccia tanto che si è dovuto rinviare alle 14 l’incontro con i sindacati”.

“Dobbiamo ringraziare il commissario e la sua pazienza e capacità di mediazione per essere arrivati fin qua. Bisogna salvaguardare il servizio ma anche tutelare i lavoratori perché a prescindere da tutto non si può rimanere indifferenti di fronte a 200 famiglie che dipendono da questa attività, soprattutto in un momento di grande crisi come l’attuale”.

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