Un omicidio e, poche ore prima, un tentato omicidio. sabato di sangue a Palermo come non avveniva da tempo. Due delitti, maturati in quartierei periferici, che secondo i carabinieri sarebbero strettamente legati fra di loro.

Per i carabinieri il ferimento del titolare della rosticceria il Bocconcino in via dell’Allodola e l’omicidio di Salvatore Mirko Sciacchitano di 29 anni sarebbero l’uno la conseguenza del’altro.

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I tempi e i luoghi fanno pensare che ci sia stata un’azione il ferimento del commerciante Luigi Cona e poi l’uccisione di Schiacchitano.
Tutto nello stesso quartiere Falsomiele, quartiere periferico dove la droga scorre a fiumi. I militari coordinati dal pm Luca Battinieri stanno  ancora cercando la causa scatenante della faida.

Alle 17 in via dell’Allodola due uomini entrano nella rosticceria il Bocconcino e sparano quattro colpi alle gambe contro il titolare Luigi Cona di 32 anni residente a Bonagia in via Aloi 2/B. Il commerciante è sposato. I due killer sono fuggiti a bordo di uno scooter Honda Sh.

Ai carabinieri che lo hanno interrogato non ha detto una parola. Cona si trova piantonato all’Ospedale Civico.

Poco dopo hanno parlato le pistole sempre a Falsomiele. Alle 19.30 tra via della Concordia e via della Conciliazione anche qui due uomini arrivati a bordo di un’auto sparavano contro Mirko Salvatore Schiacchitano di 29 anni residente in via Nicolò Alongi 1 e Antonino Arizzi 23 anni residente in via delle Tortore 7. Il primo è rimasto ucciso con una pistola calibro 9; il secondo ferito all’addome e trasportato all’ospedale Policlinico.

Anche quest’ultimo è stato sentito dai carabinieri ma non ha risposto alle domande.