Salta di qualche giorno il previsto incontro fra Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp ed il presidente della Regione con l’assessore all’Economia Bianchi, promosso da quest’ultimo il 4 febbraio nel corso della manifestazione confederale contro i tagli al sistema pubblico siciliano. Da fonti della Presidenza della Regione giunge notizia che fra due o tre giorni al massimo arriverà la convocazione.

Ma non è solo lo slittamento di qualche giorno a preoccupare le sigle sindacali; piuttosto, sono le ultime dichiarazioni di Bianchi il quale, in relazione alla manovra aggiuntiva, ha dichiarato che “ancora il governo regionale non è in grado di fare una stima delle risorse effettivamente liberabili perché saranno il frutto di un dialogo che dovrà proseguire col governo nazionale e col Commissario dello Stato”.

L’Assessore, poi, avverte che “non sarà certamente possibile liberare tutte quelle somme e saremo costretti a fare delle scelte”. Secondo Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, “il rischio è che le scelte possano essere fatte sulla pelle dei tanti lavoratori del pubblico impiego siciliano che già hanno pesantemente contribuito al risanamento delle casse pubbliche”.

I lavoratori della Regione e degli enti, dei Comuni, delle Province e delle partecipate aspettano risposte adeguate che diano garanzie sul loro futuro lavorativo e retributivo: già adesso molti enti non sono in condizione di garantire il regolare pagamento degli stipendi e la prosecuzione delle attività.

“I sindacati – si legge in una nota stampa – ribadiscono l’urgenza al Governo regionale di procedere senza indugio ad un confronto sulle priorità da affrontare per la salvaguardia del pubblico impiego siciliano e mantengono lo stato di agitazione del personale che, in assenza di risposte entro le prossime 48 ore, si trasformerà in azioni di lotta più incisive“.