Il Comitato “Salvare l’Ospedale Piemonte”, in seguito alle dichiarazioni dell’Onorevole Gianpiero D’Alia, rilasciate ieri in conferenza stampa, scrive una lettera allo stesso deputato nazionale, rivolgendo un appello: “L’ordinanza di Accorinti ed il DDL approvato non lasciano dubbi: il Piemonte deve restare un Ospedale con pronto soccorso ed i reparti che lo rendono tale”.

Marcello Minasi, presidente del Comitato, infatti, esprimendo compiacimento per il progetto di un polo culturale presso l’ex Ospedale Margherita, manifesta al tempo stesso i suoi forti dubbi sulla prospettata “cittadella della salute” all’Ospedale Piemonte.

D’altro canto, Minasi fa riferimento al ruolo che nella vicenda ha avuto Giovanni Ardizzone, Presidente dell’Ars nonché collega di partito dell’Onorevole D’Alia: “ritiene – scrive il rappresentante del Comitato – che l’accorpamento all’IRCSS sia la condanna del Pronto soccorso e quindi dell’Ospedale Piemonte, come paventato dal suo collega di partito, Presidente dell’Ars, On. Ardizzone? Se così non è, non possiamo certo cominciare dalla sua chiusura”.

Se per l’Ospedale Piemonte, come si chiede Minasi, debba essere un Governo regionale “con il suo assessore, insieme alla schiera di deputati locali, a ridefinire gli obiettivi del manager alla luce delle recenti decisioni dell’Assemblea e del Governo”, allora non potrà esserci “nessuna cittadella della Salute. Così come domani potrebbe non esserci nessuna cittadella della Cultura”.

A tal fine, il Comitato confida nel pragmatismo dell’Onorevole D’Alia, per un intervento tempestivo: “contiamo – afferma Minasi – nel contributo Suo e del Suo gruppo nell’applicazione degli indirizzi e delle leggi regionali”.