“Utilizzare fondi comunitari o accantonamenti di bilancio che sono disponibili per chiudere il contenzioso con Impregilo e sbloccare, così, il completamento della diga di Pietrarossa e garantendo, allo stesso tempo, al Consorzio di Bonifica del Calatino le risorse necessarie per la stagione irrigua che partirà a breve”.

Lo ha chiesto il deputato Luca Sammartino all’assessore regionale all’Agricoltura Nino Caleca ed al governo della Regione nel suo complesso.

La situazione delle campagne del Calatino appare paradossale. La realizzazione della Diga di Pietrarossa è ferma a circa il 90% delle opere e causa di un contenzioso con l’appaltatrice Impregilo che ha ottenuto una ingiunzione attraverso la quale blocca i fondi che la Regione invia al consorzio di bonifica paralizzando l’attività del Consorzio e impedendo perfino il pagamento degli stipendi.

“Utilizzando i cinque milioni disponibili si può chiudere il contenzioso e sbloccare, così – dice Sammartino – l’attività del Consorzio che, risolto il problema della Diga, mostra una gestione sana”.

“Al tempo stesso – aggiunge Sammartino -si pongono le basi per sbloccare il completamento di un’opera strategica da 30 milioni di metri cubi che completa l’asse idrico Salso – Simeto e può garantire l’irrigazione alle campagne della Piana di Catania, del Calatino e del Lentinese in provincia di Siracusa”.

“Chiediamo all’assessorato all’agricoltura – conclude Sammartino – di dire con chiarezza se intende procedere in questa direzione che appare come la naturale e ragionevole soluzione a molti problemi del mondo agricolo della Sicilia orientale”.