I conti siciliani sono salvi. Non esiste nessuna nota ufficiale del Ministero ma lo conferma l’assessore regionale all’economia Roberto Agnello di ritorno dall’incontro romano che avrebbe sancito che la Sicilia non ha sforato il patto di stabilità nel 2013.

Appena due settimane fa indiscrezioni di marca ministeriale, invece, parlavano proprio di uno sforamento che avrebbe potuto condizionare non solo i conti dello scorso anno, ma avere ricadute anche su quelli 2014. Le indiscrezioni si erano spinte fino ad ipotizzare che a fine giugno la Corte dei Conti

“Ieri c’è stata una riunione con gli uffici tecnici e il capo di gabinetto del ministro – dice a BlogSicilia l’assessore all’economia Roberto Agnello – ed è stato un incontro importante. Abbiamo trovato subito una intesa e siamo uscitid all’incontro con un accordo completo e condiviso. Quello che emerge dal lavoro che sta facendo il governo è una piena e completa condizione con quello che sta facendo la Regione”.

Dunque i conti della Sicilia sono al sicuro ?

“Ritengo di sì e non soltanto quelli del 2013. Abbiamo fatto una analisi molto più vasta – dice Agnello – affrontando la revisione del patto di stabilità 2014/2016 e rivedendolo in maniera più vantaggiosa non solo per la Sicilia ma anche per lo Stato. La nuova formulazione riesce a chiarire meglio le rispettive competenze e le cose da fare. Da parte mia, alla luce di questa riunione c’è ottimismo”.

Passato il rischio di bocciatura dei conti, però, non tutto è a posto. Ora tocca alla finanziaria bis. Bisogna trovare circa altri 300 milioni se tutto andrà bene per la “manovrina” salva stipendi

“Avevamo già provato a incardinare in Commissione bilancio quella che dovrà essere la finanziaria definitiva. Si tratta di una manovra complessa e dunque lunga da approvare. Per questo abbiamo stralciato il salva stipendi e dato vita a quello che definisco ‘un provvedimento di responsabilità’.L’unico cruccio è che si sperava di approvarlo almeno 20 giorni prima perché questo ci ha sottratto tempo e risorse da dedicare alla finanziaria bis. ingrazio, comunque, tutti i deputati per il buon senso, la responsabilità e il confronto”.

Assessore ma i soldi per fare questa ulteriore manovra dove li prendiamo ?

“I soldi li prendiamo dalla spending review, non abbiamo altre possibilità. Questo momento storico richiede una disponibilità di sacrifica da parte di tutte le categorie. Io per primo quando sono arrivato ho avuto comunicato che il mio stipendio sarebbe stato ridotto di una percentuale rispetto a quanto stabilito per legge, ma va bene così. E’ giusto che noi per primi si dia l’esempio. Ma la manovra non riguarderà solo gli stipendi ma tutti i fronti di spesa”.

Dunque da dove cominciamo a trovar soldi ?

“Iniziamo da beni e servizi. abbiamo fatto recepire il decreto Renzi per il taglio del 5% di tutti i contratti di fornitura in essere. da stamattina parte una ricognizione quantitativa per definire tutti i contratti in atto in tutti gli assessorati e dipartimenti della Regione. già questo ci farà reperire circa 100 milioni di euro: 50 nella sanità e 50 in tutti gli altri settori. Questo avrà un impatto che andrà ad aiutarci a definire il documento finanziario”.

Ma quali saranno i tempi per definire questa attesissima finanziaria ? la Regione, dopo l’impugnativa del Commissario dello Stato di ben 33 articoli della sua prima finanziaria, naviga un poco a vista e si attende questo documento con grande ansia 

“Non credo che potremo portare in discussione questo documento prima di metà luglio. Siamo impegnati su più fronti. Dopo l’approvazione del ‘salva stipendi’, infatti, bisogna occuparsi anche di sbloccare i fondi provenienti dal risparmio in sanità che, come abbiamo previsto in quel documento, dovranno essere utilizzati dai Comuni per poter chiudere i propri bilanci. Dobbiamo riuscire a farlo entro metà luglio perché ai comuni servono obbligatoriamente prima del 30 luglio”.

L’Assessore non lo dice ma la conseguenza sembra essere chiara. la finanziaria bis verrà incardinata dopo metà luglio e farà il suo iter in commissione e rischia di andare all’approvazione del parlamento in pieno agosto se non di slittare a settembre a ridosso dell’ennesima manovra ovvero quell’assestamento di bilancio che appare già oggi inevitabile e che dovrebbe vedere la luce a novembre.

Assessore ma lei è certo che sarà ancora alla guida del bilancio a quella data visto che il pd, di cui lei da tecnico è comunque espressione, chiede un nuovo rimpasto in queste ore ?

“Io sono entusiasta del risultato elettorale del Partito democratico in queste elezioni, è la cosa che mi da più gioia e sono convinto che tutti nel Pd devono guardare a questo. Il pd sta raggiungendo consensi che non aveva mai avuto e questo deve indurre all’unità. Questa è una nave che sta navigando bene e che deve imparare a navigare meglio e condividere a tutti i livelli”.