Alla conferenza stampa nella sede del Pd di via Bentivegna, parla il “ministro”, già responsabile delle Comunicazioni, Salvatore Cardinale. E’ lui che apre l’incontro con la stampa per controbattere alle accuse rivolte dal secondo arrivato delle primarie di Caltanissetta lo scorso 31 dicembre, Lillo Speziale: “Il primo imputato in tutto questo, come avete capito, sono io. A mia figlia ho dato una educazione di sani principi quando ci sono condizioni di anormalità, si chiamano i carabinieri. Non ho altri da chiamare a Gela, io. Dopo aver tentato di ricomporre la questione e non essendoci riusciti, si chiamano i carabinieri. Per quello che è dato sapere, le primarie a Gela si sono svolte nella maniera più ordinata possibile e lì Daniela arriva con 1000 voti di scarto. Ringraziare personalmente l’onorevole Donegani a cui i voti, da me non erano nemmeno stati richiesti. E invece ha votato con convinzione”.
Prende la parola quindi la protagonista, Daniela Cardinale: “Sono rammaricata delle accuse dell’onorevole Speziale che mostra ancora una volta incapace di accettare il risultato delle primarie. Lo aveva fatto anche nelle primarie per la scelta del candidato sindaco a Caltanissetta. Rumorosamente aveva protestato e poi si è candidato comunque. Ma quello che è peggio sono le accuse che lui ha rivolto e che sono state riprese da tutta la stampa in cui sostiene che abbia votato anche un morto”.

Alla “smentita” di Speziale che oggi ha sostenuto di aver dichiarato in commissione regionale che fra gli iscritti negli elenchi del Pd ci sia anche un elettore deceduto. “Gli iscritti del Pd non possono morire?” scherza Salvatore Cardinale.

“Il risultato elettorale che mi vede arrivare a Gela con ben 1050 voti di scarto dall’onorevole Speziale – interviene Daniela Cardinale – è un dato di fatto evidente. E’ il frutto della volontà di elettori, giovani, adulti e anche anziani che hanno deciso di sostenere una giovane e non un deputato che ha alle spalle cinque legislature e che forse avrebbe voluto farne altri. Avrei potuto fare io dei ricorsi in tempo utile contro i risultati di alcuni risultati elettorali in alcuni gazebo di Gela. Mi sono poi decisa di presentare ricorsi quando ho saputo di quello dell’onorevole Speziale.

Riprende la parola Salvatore Cardinale che spiega il contenuto dei tre ricorsi presentati da Daniela Cardinale e tutti respinti proprio perché presentati oltre il termine massimo: “In uno, con la documentazione video di una televisione locale, denunciamo gli spot elettorali dell’onorevole Speziale che secondo regolamento, pena la decadenza da candidato, non poteva svolgerli. L’altro ricorso riguarda un gazebo a Gela denominato Italiabenecomune, rispetto al tentativo di sostenere che votino i morti o i non iscritti nelle liste del Pd, mi pare più grave aver evidenziato come facciamo noi che in un gazebo risultino 1180 votanti, vale a dire un cittadino ogni 40 secondi”. Quindi la questione del gazebo di Gela centro viene evidenziata dall’avvocato Claudia Caizza, presidente del Circolo dove a urne chiuse e dopo la proclamazione della vittoria della Cardinale sono stati riaperti le urne e ricontrollare i verbali. “Per questo abbiamo chiesto l’intervento dei carabinieri e a quel punto fuori dalle urne abbiamo visto che c’erano 53 schede votate Speziale”.
Interviene anche Miguel Donegani, ex deputato regionale, oggi nello staff dell’assessore Mariella Lo Bello: “Il garbo della Cardinale ci ha spinto a sostenerla rispetto a chi con tracotanza e arroganza avrebbe voluto candidarsi per la sesta volta. La scelta che io ho fatto è stata fatta in maniera ponderata perché in Daniela non abbiamo visto la figlia dell’onorevole Cardinale, ma il deputato Daniela Cardinale che ha mostrato di essere capace del ruolo che ha già interpretato. Speziale sta facendo con la Cardinale quello che aveva già fatto con me dimostrando di non essere capace di comprendere che in politica
Il nostro circolo è stato oggetto di un ricorso da parte di Speziale che ha infamato la nostra immagine. E su questo noi ci tuteleremo” chiarendo poi inequivocabilmente che il Circolo di Gela al centro di uno dei ricorsi di Speziale querelerà l’ex presidente della commissione regionale antimafia.

Sulla questione degli elettori che risultano fra gli elenchi degli iscritti che risulterebbero votanti, Salvatore Cardinale chiarisce: “Abbiamo verificato fra una decina di questi elettori indicati da Speziale che non risultano iscritti nell’elenco degli elettori e che non hanno votato effettivamente. Dunque Speziale ha informazioni sbagliate”