L’inchiesta che sta scuotendo il Calcio Catania e più diffusamente la Serie B avrà certamente un filone a cura della giustizia sportiva, ma ancora non c’è stato alcun contatto fra i togati dello sport e i magistrati catanesi.

Le indagini sono recenti e questo credo che sia un elemento importante – dice il procuratore Giovanni Salvi -. Noi indaghiamo a poche settimane dall’ultimo degli episodi. Ci metteremo in contatto certamente con la giustizia sportiva e trasmetteremo tutto ciò che è necessario”.

Il capo della procura etnea ha però specificato che “era importante concludere le indagini ora, prima che cominci il campionato, per mettere tutti in condizione di potere fare le loro scelte e prendere decisioni”.

Severo e amaro, da ex uomo di sport, il commento del questore Marcello Cardona che è stato un arbitro di Serie A: “Ogni settimana ne esce una sul calcio. L’altra settimana Catanzaro, tre settimane fa il Cremona, l’altro ieri la Fifa. Qualcosa credo che non quadri’’.

Il questore ha parlato di ’’un quadro probatorio estremamente chiaro che riguarda sia le scommesse sia le attivita’ di corruttela gravissime, dove sono state individuate anche le somme di denaro portate, date. Una cosa molto complessa’’.

Stamani il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, parlando a Sky Tg24 in merito alla possibilità che l’inchiesta di Catania possa invalidare il campionato appena concluso ha affermato perentoriamente: “Il rischio non esiste. Per definizione la responsabilità è individuale, quindi risponde chi paga”.