“Se qualcosa non funziona, però, ne prendi atto e la chiudi”. Lo ha affermato, rispondendo ad una domanda dei cronisti che gli ricordavano che il centro per l’accoglienza dei migranti era stato aperto dall’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni, il segretario della Lega, Matteo Salvini, prima di compiere un sopralluogo nel Cara di Mineo.

“Magari 3-4 anni fa c’era una situazione economica diversa – ha aggiunto Salvini – nell’estate del 2014 il messaggio che dobbiamo lanciare è che in Italia non c’è spazio neanche per una persona, a prescindere da ciò che è avvenuto in passato”.

“Ho smesso di avere fiducia in un’Europa che da anni ci dice ‘è un vostro problema’. L’Europa sta massacrando questa terra distruggendo agricoltura, pesca, turismo e commercio”.

“Dall’Europa – ha aggiunto Salvini – non mi aspetto alcunché. E’ l’Italia che deve fare l’Italia difendendo i suoi confini come fa il mondo civile. I militari servono a difendere i confini e non ad aiutare gli scafisti”.

 

“Sono venuto per vedere come vengono spesi questi 50 milioni di euro, e se è vero che i contribuenti italiani pagano anche mercato clandestino, droga e prostituzione”. Salvini si è chiesto se “è corretto spendere i soldi così oppure se queste sono strutture che vanno progressivamente chiuse”.

“Mare Nostrum – ha ribadito il leader della Lega – va sospesa e questi centri di pseudo accoglienza vanno allestiti in Nord Africa, dall’altra parte del Mediterraneo”.

“La linea Boldrini sull’immigrazione è avanti tutti, c’è posto per tutti, compreso casa sua. La linea Boldrini non ci piace”. “Se ci fosse la bacchetta magica prenderei il posto del ministro Alfano, la persona sbagliata al posto sbagliato, e da domani le navi di Mare nostrum si fermano nei parti italiani”.

“La soluzione per l’immigrazione è quella del Dalai Lama, non quella della Lega brutta e cattiva: quando sono troppi sono troppi, aiutiamoli a casa loro evitando le partenze e verificando in Nord Africa chi ha diritto a partire”.