Due giorni per discutere di una delle primarie emergenze delle case circondariali in Italia, ovvero le difficoltà nel garantire adeguata assistenza medica ai detenuti.
In occasione della pubblicazione del volume Volontariato e carcere oggi, curato dal Seac (coordinamento nazionale volontariato penitenziario) in collaborazione con il CeSVoP, le due realtà organizzano il 12 e 13 ottobre a Palermo, il seminario nazionale “La riforma della sanità penitenziaria: lo stato di attuazione della legge in Sicilia”.

Nell’aprile 2008, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono state interamente trasferite dallo Stato alle Regioni le competenze in materia di sanità anche nel campo penitenziario.

Le organizzazioni di volontariato avevano insistentemente chiesto tale passaggio, ma in atto, soltanto in Sicilia, esso non è ancora avvenuto. Benché l’attuazione del decreto sia diversificata nelle varie Regioni e non sia pienamente soddisfacente, di certo costituisce una base di partenza e la Regione Siciliana potrebbe ben fare tesoro dell’esperienza altrui.

Un aspetto della sanità riguarda pure gli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) di cui è stata disposta la chiusura entro il marzo 2013. Cessato il clamore delle denunce relative al degrado in cui si trovano, tutto sembra ricadere nel silenzio, anche per l’inesistenza di strutture alternative e il contemporaneo smantellamento del welfare in Italia.

Il seminario, infine, affronterà la problematica dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) che si manifestano sempre più come luoghi di detenzione ingiustificata, costosa e non utile.

Ecco il programma del seminario, che si terrà al Centro Culturale Biotos di Palermo (via XII gennaio, 2).