E’ stato presentato al rettorato dell’Università di Catania il convegno “Appropriatezza delle cure, efficienza organizzativa ed innovazione tecnologica in Chirurgia” in programma lunedì prossimo all’hotel Nettuno.

Durante la conferenza stampa sono stati anticipati, dal rettore Giacomo Pignataro, e dal presidente della Scuola di Medicina Francesco Basile, organizzatore e coordinatore del convegno, alcuni temi dell’evento interamente dedicato alle problematiche della sanità regionale.

Nello specifico durante il convegno verranno avanzate alcune proposte all’esecutivo di Palazzo d’Orleans sulla possibilità di risparmiare grazie alle nuove tecnologie.

Stamani, infatti, il professore Basile ha portato ad esempio una nuova azione che ha preso il via quest’anno nella clinica chirurgica dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove, mediante un sistema di lettura dei codici a barre del materiale adoperato durante un intervento, vengono calcolati i costi di una singola operazione. Una misura che è prassi in altri regioni del Paese e che sarà analizzata durante il convegno.

Si parlerà, inoltre, della mobilità passiva che si registra a Catania relativamente alla chirurgia dove sono numerosi i pazienti provenienti anche da altre province e dalla Calabria.

Sono previste tre sessioni di lavori, ciascuna con quattro relazioni tecniche, alle quali seguirà un dibattito con gli addetti ai lavori. Tra gli argomenti trattati la ricerca sanitaria, la tecnologia e i costi in Chirurgia, i Drg chirurgici, l’efficienza gestionale della Sala operatoria, le Uoc di Chirurgia e la rete ospedaliera regionale, l’Health Technology Assessment (HTA) in Sicilia.

Oltre all’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, molti i “decision makers” che prenderanno parte al qualificato confronto: Direttori generali, amministrativi e sanitari delle Aziende ospedaliere e territoriali, docenti di Chirurgia delle tre Università siciliane, primari e dirigenti medici ospedalieri, dirigenti medici ed amministrativi dell’ospedalità privata, direttori delle farmacie ospedaliere regionali, Provveditori economi, funzionari e dirigenti dell’assessorato regionale alla Salute.