La 64esima edizione del Festival di Sanremo parte con un inconveniente, un “déjà vu” come è parso a Fabio Fazio e a tutti gli spettatori. Due uomini arrampicati sulle pedane superiori dell’Ariston hanno prima interrotto il conduttore e attirato su di loro l’attenzione gridando, e subito dopo hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto. Un segnale che gli uomini disperati hanno voluto lanciare contro la situazione di precarietà della loro condizione lavorativa.

L’allarme è rientrato dopo alcuni minuti, quando i due hanno lanciato una lettera destinata alle istituzioni e chiedendo al conduttore di leggerla. Si tratterebbe di lavoratori dei consorzi del bacino di Napoli e Caserta. Dopo l’esibizione di Ligabue con un omaggio a De Andrè, Fazio ha sintetizzato i contenuti della missiva, come promesso ai due uomini.

Non è la prima volta che durante il Festival di Sanremo qualcuno riesca ad arrampicarsi sulle impalcature minacciando poi di farla finita. Indimenticato il gesto di un intrepido Pippo Baudo che salva un aspirante suicida. Era il 1995 e sul quel caso girarono voci di una possibile messa in scena studiata a tavolino per fare impennare l’audience.

Quello dei due uomini che minacciano di lanciarsi sulla platea è il secondo fuori programma nel giro di pochissimi minuti. L’atteso ingresso di Fabio Fazio è stato preceduto infatti da un problema al sipario, rimasto chiuso più del previsto per un problema tecnico.

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