Luci colorate, scintillii e fuochi d’artificio a suon di musica. E’ il tradizionale spettacolo pirotecnico in piazza Duomo, ‘ u focu da sira u tri’, momento clou della giornata inaugurale dei festeggiamenti in onore di Sant’Agata. 

Via Etnea si è presentata, quest’anno ancor di più perché di domenica sera, gremita. Una folla di cittadini, curiosi, turisti tutti con gli occhi rivolti alla facciata del Duomo e con il naso all’insù.

Tutto esaurito anche Palazzo degli Elefanti. I saloni hanno ospitato le più alte cariche istituzionali, civili, militari e religiose, catanesi e della provincia. Un susseguirsi di saluti, baciamano, sorrisi e cenni di cortesia. I balconi illuminati e agghindati con il drappi color porpora e la ‘A’ di Agata aperti per gli invitati al gran galà.

Quest’anno, sono stati i “Violinisti in Jeans” con le loro musiche ad accompagnare i giochi di luce e fuoco durante lo spettacolo pirotecnico della storica ditta Fratelli Vacalluzzo. Prima dello spettacolo, il duo composto da Angelo Di Guardo e Antonio Macrì, si è esibito nel brano inedito dedicato alla ‘Santuzza’ dal titolo “Martino e gloria di Sant’Agata”. Un regalo dei due artisti alla città e a tutti i devoti.

“E’ un bellissimo palcoscenico – hanno detto prima dell’esibizione i Violinisti in Jeans – ma sarà anche uno spettacolo con molte difficoltà soprattutto per il mantenimento del ritmo. Seguire la traccia musicale, senza ascoltare i mortai che devono lanciare con anticipo, in modo che lo scoppio sia a tempo per non parlare della piazza, che essendo circoscritta da pareti molto alte ha il problema del ritorno del suono , cioè l’effetto eco. Dovremo conciliare tutti questi aspetti senza perdere la concentrazione dalla nostra musica”.

Altro momento emozionate per le decine di migliaia di persone che hanno affollato piazza Duomo è stata l’esibizione dello showman Giuseppe Castiglia con la sua “Catania fighiozza do Patri Eternu”, il brano dedicato alla città di Agata.