E’ il giorno del ricordo a Saponara, ad un anno dall’alluvione che, nella frazione di Scarcelli, ha provocato la morte del piccolo Luca Vinci, di soli 10 anni, e di Giuseppe e Luigi Valla, padre e figlio, rispettivamente di 28 e 55 anni.

“Mai più 22.11.11” è lo slogan sotto il quale si svolge questa giornata. Il sindaco, Nicola Venuto, ha istituito per ogni anniversario la “Giornata della memoria”.

Sin dal mattino si susseguono iniziative. Alle 10,30 la Santa Messa in suffragio delle vittime, celebrata nella Chiesa Matrice di Saponara da padre Francesco Ruggeri, parroco di Saponara, e padre Nicola Bertino, parroco di Scarcelli.

Nel pomeriggio, alle 16, nella palestra comunale “Graziella Campagna”, si svolge poi il convengo sul tema “Un anno dopo. Noi non ci arrendiamo”, moderato dal giornalista Tonino Battaglia gli interventi del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, il prefetto di Messina Stefano Trotta, il responsabile del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, Pietro Lo Monaco insieme al referente provinciale Bruno Manfrè, il sindaco Venuto e il presidente del comitato cittadino “Per la ricostruzione di Saponara”, Nadia Luciano.

L’incontro vuole fare il punto della situazione a un anno dalla sciagura e, allo stesso tempo, rilanciare con le personalità presenti l’idea di una strategia per gli interventi di messa in sicurezza e sostegno ai cittadini e alle aziende colpite dalle calamità, tramite appositi sistemi normativi.

Durante l’incontro verranno, inoltre, presentati il volume del giornalista Gianluca Rossellini dal titolo “Inferno di fango” e un’opera del maestro Dimitri Solonia che verrà collocata nella piazza principale di Scarcelli.

Inoltre, l’amministrazione comunale di Saponara consegnerà un encomio solenne da parte del Consiglio comunale a tutti i Saponaresi e a quanti si sono prodigati dopo i fatti del 22 novembre e il conferimento della cittadinanza onoraria a quanti hanno prestato un’encomiabile opera di assistenza materiale e morale alla comunità saponarese.

Alle 21, nella Chiesa S. Antonio di Scarcelli, il momento di preghiera presieduto da padre Nicola Bertino e, a seguire, fiaccolata fino al ponte di Scarcelli, presso il luogo dove si è consumata la tragedia.