Scatta l’ora delle proteste nella Formazione professionale. Da oggi, con il rientro vero, torna anche la stagione delle manifestazionie  delle denunce in vista di quello che si presenta come l’autunno caldo nel settore del lavoro.

Si comincia proprio con la Formazione professionale nell’occhio del ciclone in tanti settori, praticamente tutti. Già dalle 8 si trovano in Piazza Indipendenza un gruppo di lavoratori degli sportelli multifunzionali autorganizzatisi.

Inizieranno con un sit in permanente. I partecipanti indossano magliette bianche con la scritta “Vittima della rivoluzione Crocettiana” appositamente realizzate e che vedete nella foto. Inoltre alcuni inizieranno lo sciopero della fame. Nel convocare la manifestazione gli organizzatori hanno chiesto ai colleghi di prepararsi alla battaglia “permanente “Portiamo anche le tende – si legge nella convocazione della manifestazione – e la protesta continuerà fino a che il governo non ci darà risposte risolutive soddisfacenti. Basta soluzioni tampone”.

Contestano i ritardi nell’annunciato bando per l’utilizzo dei 1753 lavoratori del settore attraverso il Ciapi di Priolo, contestano il click day visto che loro hanno le competenze per incrociare domanda ed offerta e lo avrebbero fatto senza il disastro informativo del 5 agosto e contestano anche il bando pubblicato subito dopo l’annuncio della loro manifestazione “Questo bando – scrivono alcuni manifestanti nella fase di organizzazione della protesta – è stato ideato da menti raffinatissime per far fuori 281 lavoratori dal progetto ex Spartacus , padri di famiglia che perderanno il treno della programmazione 2016/2020 per far spazio a nuova risorse caldeggiate dalla politica del malaffare”

Ma gli sportellisti non sono gli unici che tornano a protestare da oggi. in piazza ci sarà la manifestazione dei Cobas che vede fra gli iscritti alcuni degli sportellisti autonomi ma anche lavoratori della formazione professionale, dipendenti degli Enti esclusi dall’accreditamento o di altri enti “fermi” per il mancato avvio dei corsi dell’Obbligo Formativo.

Tornano in piazza anche i lavoratori della Cisl Scuola dalle ore 9,30 con una manifestazione regionale. manifesteranno con un sit in che si terrà davanti la sede del Dipartimento Lavoro di via Imperatore Federico a Palermo.

Il governo metta in campo atti e misure di sostegno al reddito per arginare il massacro degli operatori della Formazione professionale.  Non si può più perdere altro tempo, massacrando e facendo carneficina sociale a scapito di operatori che, a vario titolo, sono ormai sospesi o licenziati dagli enti di formazione”,  commenta Giovanni Migliore Responsabile Formazione con delega alla Formazione. “Gli Assessori Scilabra e Bruno trovino subito le opportune soluzioni per dare sostegno al reddito, sblocchino immediatamente le retribuzioni dei lavoratori che attendono ancora tra le 12 e le 26 mensilità, ma soprattutto, strutturino i servizi per il lavoro, diano avvio ai percorsi di obbligo di istruzione il cui ritardo ha conseguenze anche di rilevo penale, infine avviino delle attività della  terza annualità del Piano Giovani”. Migliore conclude “Sono ormai tante ed insostenibili le situazioni di stallo che compromettono il settore non garantendo l’utenza e devastando i lavoratori con una vera e propria macelleria sociale. Senza atti concreti la lotta si farà sempre più aspra, i lavoratori di certo non si sottrarranno”.

Infine la Cgil sceglie la piazza mediatica invece di quella reale. Alle 10 terrà una conferenza stampa per denunciare come 4000 lavoratori rischino di perdere definitivamente il loro impiego entro la fine dell’anno per effettod elle politiche della Formazione regionale. un affondo non da poco quello annunciato per stamattina