Non fare uscire i mezzi nel giorno della rivoluzione o vi pesteremo a sangue fino a farvi morire“. E ancora: “Viva la mafia, viva i forconi. Questa e’ la rivoluzione che fara’ libera la Sicilia. Attaccheremo lo Stato”.

Cartelli minacciosi rivolti agli autotrasportatori dell’associazione della Cna sono stati trovati all’ingresso di un consorzio della Fita a Campobello di Licata in provincia di Agrigento dopo l’annuncio della mancata adesione da parte della Confederazione nazionale dell’artigianato siciliana alla maxi protesta di lunedì 9 dicembre .

Alcune scritte si rivolgono più precisamente ai presidenti Cna-Fita nazionale Cinzia Franchini e della provincia di Agrigento Salvatore Puleri, invitandoli rispettivamente a “non fare uscire i tuoi mezzi altrimenti ti ritroverai con una forca nella gola” e a preoccuparsi “della sua famiglia”.

“Il messaggio intimidatorio di oggi desta grande preoccupazione – si legge in una nota della Cna siciliana -, chiediamo che si faccia luce su questo episodio e che si permetta ad artigiani, imprenditori e agricoltori di esprimere liberamente le proprie idee, e di lavorare serenamente senza alcuna forma di pressione, minaccia o intimidazione”.

Il ministro per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia ha chiesto al ministro dell’Interno Angelino Alfano di intervenire prima che la situazione sfugga di mano “per individuare e punire duramente quanti pensano di trasformare una manifestazione di autotrasportatori in un’azione di sabotaggio dello Stato e di recrudescenza mafiosa”.