“L’atteggiamento di Rosario Crocetta ricorda quello dei bambini che portano via la palla quando la partita va male”.

Il presidente dell’Udc Gianpiero D’Alia si affida a twitter per replicare al governatore Rosario Crocetta. Saltato il vertice di maggioranza, infatti, Crocetta ha informato gli alleati che avrebbe ricevuto i singoli gruppi per avere da loro le indicazioni e solo dopo avrebbe scelto lui gli assessori della nuova giunta.

“Voglio sollecitare i partiti, dopo avere discusso per quasi un mese sul criterio e i metodi – aveva detto il governatore – a propormi ufficialmente i nomi di loro gradimento poiché ritengo che non si possa arrivare a una riunione conclusiva senza avere discusso col presidente quale effettivamente sarà la composizione della giunta. Non sono io che propongo all’Udc la linea di opposizione, ma intendo semplicemente accelerare la conclusione di una discussione che oggi non viene più compresa dal popolo siciliano”.

Ma la parziale apertura non è stata interpretata bene proprio dall’Udc visto che fra le righe c’è il “siluramento” della candidatura del segretario regionale Giovanni Pistorio ma anche qualche velata minaccia. Ed a scaldare ulteriormente gli animi la decisione di Crocetta di convocare d’urgenza la giunta di governo per nominare i manager.

Il presidente non lo dice apertamente ma si tratta di una manovra per togliere dal tavolo della trattativa una quindicina di importanti nomine. Ed infatti, subito è iniziato il valzer dei nomi, alcuni dei quali di assoluta fantasia buttati lì per bruciarli, altri reali comunicati proprio nel tentativo di far saltare gli accordi.

Proprio l’Udc non ha gradito il colpo di mano ed ufficiosamente ha fatto sapere al governatore che i suoi assessori non saranno in giunta. Così l’esecutivo convocato per le 17,30 è slittato alle 21. Formalmente il ritardo è stato deciso per attendere l’arrivo dell’assessore Lucia Borsellino, presa in contropiede dalla convocazione improvvisa. La titolare della sanità, infatti, si trovava a Bologna per un convegno.

Dunque niente assessori Udc in giunta e spaccatura che rischia di diventare più profonda  e silenzio dal Pd che certo non ha gradito questo atteggiamento. Voci di corridoio parlano di una verifica, da parte del segretario Raciti, degli umori della base così come delle idee della dirigenza nazionale e dei deputati regionali non escludendo azioni eclatanti. da tempo, infatti, proprio il Pd cerca di farsi mediatore per mantenere in vita la coalizione così com’è dunque con Udc e articolo 4 dentro insieme a Drs e Megafono.

Proprio nel Pd il clima non è dei migliori. Crocetta ha qualcosa da dire anche al suo partito dopo l’esclusione di Beppe Lumia dalle candidature per le europee mentre dentro il partito c’è chi gioisce di questa esclusione e lancia la sfida come Antonello Cracolici che usando, a sua volta, twitter mostra il lato più tagliente del suo sarcasmo: “Dopo che il pd siciliano ha deciso la lista per l’Europa – scrive – adesso entrerà in scena il circo barnum dell’antimafia”.

In questo clima in serata, o forse più probabilmente in nottata, il governatore vuole fare le nomine dei manager. Certamente non il modo migliore per chiudere questa partita.