Niente bilancio di previsione 2016 nei termini di legge. L’Assemblea regionale siciliana non può riuscire in alcun modo a portare il documento finanziario in aula prima della fine dell’anno ed anche l’ipotesi di andare alla discussione senza bilancio operativo non è accettabile. Così l’esercizio provvisorio diventa l’unica strada possibile.

Al termine di una movimentata conferenza dei capigruppo durante la quale anche pezzi della maggioranza hanno opposto una strenua resistenza alla volontà dell’assessore Baccei di non cedere all’esercizio provvisorio, la scelta è stata fatta. Mentre continua l’analisi del bilancio nelle commissioni competenti il governo dovrà tornare a riunirsi fra stasera e domani per approvare un disegno di legge di esercizio provvisorio da portare in aula domani.

In questo modo la Regione non resterà senza documento contabile. La scelta di procedere con l’esercizio provvisorio ha sia pro che contro. Da una parte l’Ars avrà almeno tutto il mese di gennaio per lavorare al bilancio con i giusti tempi per le Commissioni e per l’aula e, parallelamente, non si bloccherà la spesa regionale, si potranno pagare fornitori e stipendi e così via. In realtà potrà spingersi anche oltre visto che l’esercizio provvisorio che si andrà ad approvare sarà di due mesi, dunque, in vigore fino al 29 febbraio.

Il rovescio della medaglia sta nei tempi e nei conti. la spesa effettuata in esercizio provvisorio crea difficoltà contabili con il nuovo sistema di legge e crea difficoltà anche nella trattativa con Roma che chiedeva proprio dio evitare questa spesa in dodicesimi e di difficile controllo che può avere ricadute sul resto dell’anno.

Fra i contro, da un punto di vista politico, c’è anche l’allungamento dei tempi che comporterà uno scivolamento in avanti di tutti gli adempimenti: se il bilancio si approverà a fine gennaio o a febbraio, questo farà slittare tutti gli altri adempimenti ed anche le mire di eventuale elezioni, anche se non se ne parla più.

“Come avevamo preannunciato la maggioranza si è presentata totalmente squinternata alla Conferenza dei capigruppo – commenta il capogruppo di Forza Italia Marco falcone –  durante la quale doveva essere stilato il calendario dei lavori d’Aula. Purtroppo anche questa volta la montagna ha partorito il solito topolino, un mero esercizio provvisorio di due mesi, che dovrebbe essere presentato domani, 30 dicembre, ma che rischia di non essere approvato entro la fine dell’anno. Di male in peggio dunque, il governo Crocetta naviga ormai a vista, malgrado i tanti annunci e gli innesti di nuovi alleati”.

“L’esercizio provvisorio è la strada giusta e obbligata in questo momento – dice dalla maggioranza Michele Cimino componente della Commissone Bilancio per Sicilia Futura -. Risulta evidente che il governo Crocetta prima di inviare la manovra finanziaria in commissione bilancio debba approfondire diverse norme con la maggioranza. E’ giusto creare condivisione sulle riforme e sulle necessarie proposte di sviluppo”.

“L’esercizio provvisorio deciso oggi è la conferma, ove ce ne fosse bisogno, della totale incapacità amministrativa di questo governo, che alla valanga delle reiterate e corpose promesse fa seguire puntualmente il nulla -commentano dal gruppo M5s -. La prova dell’assoluta incompetenza dell’esecutivo – dice il capogruppo Giorgio Ciaccio – è il fatto di non sapere distinguere, come ha dimostrato, tra gestione provvisoria dei Comuni ed esercizio provvisorio della Regione”.

“Per quanto riguarda il Dpef – continua Ciaccio – stiamo cercando di riempire di contenuti il vecchio, vuoto documento, tentando di inserire alcune proposte costruttive, che a nostro avviso sono fondamentali per la Sicilia, e cioè il reddito di cittadinanza, un fondo per le piccole e medie imprese e l’esenzione ticket per gli inoccupati.

Mentre si litiga in Conferenza dei capigruppo, in aula la maggioranza va di nuovo sotto. Con 36 voti favorevoli e 33 contrari espressi a scrutinio segreto l’Ars ha approvato un emendamento soppressivo, presentato dal M5s, che boccia lo stanziamento da 2 milioni e mezzo per salvare Riscossione Sicilia contenuto nell’assestamento di bilancio.

In serata, con 45 voti a favore, 23 contrari e due astenuti, l’Ars ha approvato le variazioni di bilancio ma senza la norma su Riscossione Sicilia. domani toccherà al dpef essere re incardinato dopo la bocciatura della scorsa settimana per essere discusso subito dopo l’approvazione dell’esercizio provvisorio