Anche le migliori amicizie possono concludersi. Appena l’anno scorso si era definito “amico ed estimatore” del governatore siciliano, adesso i toni delle sue dichiarazioni sono decisamente cambiati. “Saro Crocetta ha fatto nei miei riguardi una battuta maschilista e sessista: mi meraviglio di lui”.

Non nasconde una certa indignazione Klaus Davi, il noto massmediologo, commentando la dichiarazione del governatore della Sicilia che, in una intervista a Vittorio Zincone per il settimanale “Sette”, in merito a un’altra intervista che Crocetta aveva rilasciato allo stesso Davi nel 2012, ha dichiarato: “Sa com’e’, avendo difficolta’ a parlare della propria sessualita’, Davi fa domande su quella degli altri”.

“Quell’intervista – dice Davi – gli fece guadagnare le prime pagine dei giornali e ben due articoli in prima sul ‘Corriere della Sera’ a firma di Pierluigi Battista e Aldo Grasso, scatenando un dibattito positivo sulla schiettezza del personaggio sui social network, creando simpatia fra i giovani, insomma dando ulteriore spessore a un personaggio che gia’ era forte e nuovo di suo. Fu un formidabile esito di comunicazione ancora oggi ricordato da giornalisti, tecnici del settore e addirittura scrittori come Pietrangelo Buttafuoco. E’ lecito criticarla, ma cosa c’entra e, soprattutto, a chi interessa la mia sessualita’?”.

Crocetta – conclude – pensi a governare bene la Sicilia invece che a fare battute da caserma. Mi preoccuperei piu’ del crollo di consenso che ha avuto in questi anni e cercherei di capire come mai dopo una campagna elettorale cosi’ efficace i siciliani gli abbiano voltato le spalle. E’ stato mal consigliato in primis dai partiti alleati e ora si vedono i risultati”.