Non si ferma la polemica sull’accesso libero a mare alla Tonnara di Scopello deciso dal Comune di Castellammare del Golfo, nel Trapanese.

Valentina Palmeri, deputata del Movimento pentastellato torna sulla vicenda: “Sull’immondizia, i presunti disservizi e i danni economici segnalati in questi giorni all’interno della Tonnara è mio dovere far emergere alcuni aspetti della vicenda che, per certi versi, avevamo già previsto. E’ stato accertato in modo inequivocabile, attraverso ‘Unione delle famiglie’, incaricata del servizio vigilanza, controllo e pulizia, documentazioni fotografiche fornite da attivisti, cittadini e responsabili dello stesso Comune, che la cooperativa effettua regolarmente il servizio fino alle ore 19:00, così come stabilito nell’ordinanza redatta dal responsabile del III settore Lavori pubblici dell’uff. tecnico del comune, l’ing. Cusumano. Dalle 19 in poi, i proprietari possono chiudere il passaggio al pubblico. A questo punto si potrebbero trarre alcune considerazioni: i proprietari lascerebbero il passaggio aperto e incontrollato, ipotesi che escluderei del tutto; oppure ignoti starebbero artatamente mettendo in moto la macchina del fango, diffondendo un mare di falsità su presunti “disservizi” e “danni economici” arrecati al sito, in modo diffamatorio verso tutti coloro che si sono prodigati in questa battaglia di civiltà e per i beni comuni, e verso l’attività svolta dal Comune per l’accesso gratuito al sito, attività finora svolta con zelo, e con l’attivazione dei servizi sospesi o mai attivati. Ecco, quest’altra ipotesi mi sembra molto più verosimile. L’ing. Cusumano ha già presentato espressa denuncia all’autorità giudiziaria contro ignoti”.

La vicenda è nota. Riguarda l’ordinanza firmata qualche giorno dal dirigente Simone Cusumano e dal sindaco Nicolò Coppola di Castellammare per consentire l’accesso libero (200 persone alla volta) nell’area della Tonnara, eliminando il ticket di tre euro che precedentemente si pagava. “Una vergogna”, diventata in pochi giorni di accesso libero luogo di “bivacco, degrado e sporcizia”, ha tuonato Gianfranco Zanna, direttore di Legambiente Sicilia, che ha chiesto l’intervento del Prefetto e della Soprintendenza per salvare la Tonnara dall’incuria. A dire no alla fruizione dell’area anche il Wwf e un ricco cartello di associazioni e movimenti, che hanno chiesto al Comune trapanese di fare marcia indietro sulla decisione.