La polizia ha scoperto una piantagione di marijuana nascosta tra i cunicoli della fognatura dello Zen a Palermo. Gli ingressi alle intercapedini dei grandi palazzoni erano stati murati, dopo la scoperta di numerose piantagioni realizzare all’interno, ma lo stesso i coltivatori di erba del quartiere alla periferia del capoluogo siciliano avevano superato l’ostacolo, raggiungendo i locali sotterranei attraverso l’impianto fognante.

In via Fausto Coppi la scoperta e una coppia di coniugi è stata denunciata. Sequestrate 77 piante. Per gli agenti il punto di partenza della “caccia alla marijuana” è stata una baracca di via Fausto Coppi.

Come in un gioco di scatole cinesi, all’interno della fatiscente baracca ha insospettito gli agenti la presenza di una porta che ha dato accesso ad uno sgabuzzino che ospitava dei contatori con allacci abusivi. In quest’ultimo locale è stata rilevata la presenza di un muro di presumibile recente edificazione con blocchi di tufo.

Al di là del muro e, preesistente alla sua edificazione, era evidente la presenza di un ambiente, così come indicato dalle numerose unità cinofile fatte pervenire allo Zen.

Per raggiungerlo è stato necessario far percorrere ai poliziotti gli stretti cunicoli di grate che, finalmente, hanno spalancato agli agenti le porte della segreta e rigogliosa coltivazione. Qui è stata scoperto un sistema termo idroelettrico tale da creare l’ideale microclima, un importante apparato di illuminazione ed un voluminoso condizionatore.

E’ bastato abbattere parte del muro di tufo, perché i poliziotti presenti all’interno della baracca si ricongiungessero con quelli giunti nella serra indoor attraverso i cunicoli.

Gli agenti hanno contattato la coppia di coniugi residente in via Fausto Coppi che utilizzavano il magazzino. Sono stati denunciati per il reato di produzione di stupefacente.