“Inopportuna e inefficace”. I sindacati Cgil Fp e Cisl Fp commentano con queste parole la convocazione da parte dell’assessore alla Salute Lucia Borsellino per oggi. Il tema è quello riguardante gli atti aziendali e le linee di indirizzo regionali per la rideterminazione delle dotazioni organiche delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale.

Di fatto si tratta di una delle tre cose che l’assessore Borsellino voleva completare prima di andarsene. La prima, la convenzione con l’Ismett, è stata firmata il 29 giugno. La seconda era proprio la definizione delle piante organiche mentre l’ultima era la definizione del piano di riordino ospedaliero.

Ma dai sindacati arriva lo stop. Non ci può essere trattativa sulla definizione delle piante organiche con un assessore dimissionario.

“Una convocazione intempestiva – dicono i segretari regionali di Cgil Fp e Cisl Fp, Michele Palazzotto e Gigi Caracausi – visto che il testo è stato già inviato alla sesta Commissione Legislativa dell’Ars e, cosa ancora più grave, senza il recepimento della benché minima modifica richiesta dalle scriventi organizzazioni sindacali. Questo appuntamento è inopportuno e inefficace, – aggiungono i dirigenti sindacali – anche alla luce delle notizie di stampa che hanno riportato la ferma volontà di Lucia Borsellino di dimettersi da Assessore alla Salute. Infine – concludono – Cgil Fpe Cisl Fp, ribadiscono il proprio parere contrario al testo definitivo e annunciano successive, ulteriori azioni sindacali”.

Di fatto questa presa di posizione ‘dura’ rischia di avere un effetto anche politico. Viene meno, infatti, la motivazione per restare. L’assessore aveva uno scrupolo sugli altri: lasciare la barca a metà del percorso. Adesso appare chiaro che il percorso non può essere definito in qualche giorno. Restano due sole opzioni: confermare tutto e andare via domani stesso lo ritirare le dimissioni e continuare a lavorare ma con una credibilità minata dalle scelte fatte e dai ripensamenti