La Rete degli Studenti Medi Sicilia è scesa in piazza per denunciare lo stato in cui versa la scuola pubblica nel nostro Paese e nell’Isola. Chiedono che la scuola torni al centro delle politiche del Paese e della nostra Regione, con riforme vere e investimenti in grado da permettere di immaginare un nuovo modello. In particolar gli studenti medi siciliani, che hanno manifestato in tutta l’Isola, vogliono una legge regionale sul diritto allo studio  dal governo Crocetta.

“Siamo convinti – dichiarano gli studenti medi siciliani – che solo investendo nella scuola si potrà leggere un futuro migliore. Una Regione, un Paese e un mondo diverso sono possibili solo se si riparte dalla scuola”.

Secondo Leandro Bianco, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Sicilia, “la fortissima crisi che da anni attraversa il Paese, e in particolare la nostra regione, generando problemi economici e crescente squilibrio sociale, non dà cenni di miglioramento.

Le risposte date dalla politica alla crisi e ai problemi del Paese sono state insufficienti e non sono state incisive sulle problematiche reali – sottolinea Bianco – che un giovane deve affrontare nella propria vita. Non hanno dato risposta a chi sta cercando lavoro, alla disoccupazione giovanile che in Italia si attesta al 40% e che in Sicilia ha superato addirittura il 50%, a chi è ricattato dal precariato, a chi non riesce a frequentare l’università o a chi non ha modo di poter completare il proprio percorso di studi nemmeno alle scuole superiori. Questo non ha fatto altro che far aumentare il distacco dei giovani dal mondo della politica . La nostra risposta a tutto ciò è la partecipazione. Noi studenti pretendiamo di tornare ad essere protagonisti del dibattito pubblico e della vita politica del nostro Paese. Il nostro Paese può ripartire solo se si fa un vero investimento sui giovani, che ne rappresentano il futuro ed il presente. Non è possibile uscire dalla crisi senza incentivare istruzione, università, ricerca”.

Come Sicilia, viviamo una situazione disastrosa all’interno dei nostri istituti, – spiega invece Aggiunge Andrea Manerchia, responsabile per l’organizzazione della Rete degli Studenti Sicilia  – a partire dall’edilizia scolastica, 9 edifici su 10 fatiscenti, dalle classi sempre più sovraffollate, passando per un sistema didattico antiquato, fino ad arrivare ad un welfare studentesco di fatto inesistente. Inoltre la difficoltà che gli studenti riscontrano nell’usufruire del diritto allo studio, ci ha portato ad avere un tasso di dispersione scolastica superiore al 35%, uno dei picchi d’Italia; gli studenti che hanno abbandonato la scuola sono facile preda per l’illegalità e le criminalità organizzate”.

Ecco l’elenco di tutte le piazze della Sicilia in cui si terranno le iniziative della Rete degli Studenti Medi:

Trapani ore 9.30 – Viale Regina Margherita (davanti alla Villa Margherita

Caltanissetta ore 9.00 – Piazza Falcone e Borsellino

Gela (Cl) ore 8.40 – Piazza San Francesco

Siracusa ore 9.00 – Stazione degli autobus

Rosolini (SR) ore 8.30 – Piazza Italia

Agrigento ore 8.30 – Piazza Cavour

Canicattì (AG) ore 9.00 – Via Pirandello – Davanti al Liceo Classico

Modica (RG) ore 8.30 – Piazzale Fabrizio

Vittoria (RG) ore 9.00 – Piazza VI Martiri

Barcellona Pozzo di Gotto (Me) ore 8.00 – Assemblee in tutte le scuole

Cammarata (Ag) ore 8.30 – liceo Madre Teresa di Calcutta

Messina ore 9.30 – Piazza Antonello

Catania ore 9.00 – Concentramento in Piazza Roma