La Sicilia rischia di perdere un milione di euro circa di finanziamenti nazionali per le sezioni “Primavera”, quelle che nella scuola sono destinate ad accogliere bambini tra i 24 e i 36 mesi. Analogo rischio per le risorse del Piano di azione e coesione – 40 milioni per i nidi e i micro nidi di infanzia – cosa che inciderebbe negativamente peraltro sulla programmazione 2014/2020.

Lo denunciano in una nota unitaria i confederali della scuola e lo Snal siciliani che contestano al governo regionale l’assenza, ieri sera, al tavolo regionale convocato per stipulare l’intesa sulle sezioni Primavera, prevista dalla Conferenza Stato- Regioni.

“E’ una disattenzione inammissibile- scrivono i sindacati- che rischia di creare un ulteriore impoverimento del sistema regionale di istruzione alimentando la marginalizzazione sociale . Si tratterebbe- aggiungono- di un altro passo verso uno smantellamento del welfare, ancora più drammatico nell’attuale situazione di crisi”.

Insomma, mandano a dire i sindacati agli assessori regionali all’Istruzione e alla Famiglia e Politiche sociali, ma anche all’Anci che ha pure disertato l’incontro di ieri, “si tratta di servizi fondamentali per la prima infanzia, che non possono essere trascurati lasciando sole le famiglie con i loro bisogni essenziali. Occorre dunque riprendere subito il confronto tra le Istituzioni e le Parti sociali – aggiungono – per consentire l’avvio delle sezioni Primavera e definire le risorse necessarie di cofinanziamento regionale, rilanciando l’azione di governo in questo ambito ed evitando ulteriori riduzioni dei servizi”.