La Apple lo ha eliminato dal suo store ma su Google Play è ancora disponibile per i clienti Android. E’ “Setting Captives Free”, l’applicazione gratuita per smartphone e tablet che, con una croce vicino al nome e continui riferimenti alla Bibbia, promette incredibilmente di guarire qualsiasi peccatore che sia caduto nella tentazione del gioco d’azzardo, dell’alcolismo, dell’uso di sostanze stupefacenti, in abusi di cibo o nell’omosessualità. Tutti “abomini”, secondo l’applicazione, guaribili in sessanta giorni seguendo le indicazioni per recuperare la retta via.

“Il corso – promette – vi insegnerà a godere di un rapporto ritrovato con il Signore e vi aiuterà a trovare la libertà dall’omosessualità. E’ possibile e imparare si può”. A sostegno della sua tesi, “Setting Captives Free” fornisce anche alcune testimonianze di ex “prigionieri in libertà” oggi convertiti all’eterosessualità.

Il caso è stato segnalato in numerosi Paesi, una petizione online dell”associazione per i diritti gay All Out ha portato alla sua rimozione dall’Apple store ma resta l’indignazione di molti che l’hanno giudicata “una vergogna, una cosa ridicola e poco rispettosa”.