Oggi in sciopero le maestranze del gruppo in amministrazione giudiziaria confiscato a Michele Aiello, ex re della sanità privata in Sicilia. Due dipendenti della clinica Villa Santa Teresa di Bagheria sono saliti su una gru.

I dipendenti protestano per il mancato pagamento della tredicesima e di due mensilità. Un sit-in di due ore si è svolte in mattinata nel cantiere dell’ampliamento di Villa Santa Teresa, a Bagheria.

I 114 operai che compongono le maestranze delle tre imprese edili del gruppo Ajello, Ati Group, Emar e Ediltecna, hanno incrociato le braccia per protestare contro il continuo ritardo nei pagamenti delle mensilità. I due lavoratori che si sono a rrampicati sula gru sono dipendenti della società Ati group, manutentori edili della villa Santa Teresa.

Abbiamo chiesto l’intervento dell’amministratore giudiziario. I lavoratori vogliono essere tranquillizzati. Da diversi mesi – spiega Franco Macaluso, rappresentante della Fillea Cgil di Palermo – le maestranze delle tre società vengono retribuite con acconti e saldi e si è registrato il consolidarsi di lunghi ritardi nei pagamenti: la paga di dicembre è stata erogata solo ora, a fine febbraio. E devono avere ancorale due mensilità di gennaio e febbraio. Un ritardo che crea disagi e difficoltà ad affrontare la quotidianità per operai che vivono del proprio lavoro”.

L’azienda si era impegnata a liquidare le somme in un’unica soluzione, al netto degli acconti già erogati. Con la busta paga di gennaio avrebbe dovuto versare anche la Cig dell’anno 2013, autorizzata un mese fa dall’Inps. “L’azienda ci ha comunicato invece che verrà erogato forse il 28 febbraio un acconto di 600 euro – dice Franco Macaluso – Chiediamo invece l’immediato pagamento della Cig già approvata dall’Inps e certezze sulla regolarità dei pagamenti nei mesi a venire”.

La Fillea ha chiesto all’azienda in amministrazione giudiziaria un incontro già da una settimana ed è ancora in attesa di una risposta. I 114 lavoratori sono in cassa integrazione a rotazione: in questo momento il 60 per cento è in cassa integrazione in deroga e il 40 al lavoro. Oltre al cantiere di Bagheria le tre imprese lavorano anche al Policlinico, al mattatoio di Partinico e in una struttura sanitaria a Biancavilla.